Giacomo Bevilacqua a Blogo: "dovrei lavorare sul mensile di Dylan Dog"

Durante Lucca Comics & Games 2014, Comicsblog ha incontrato Giacomo Bevilacqua, il quale si è reso disponibile per una bella intervista, ricca di spunti interessanti: Dylan Dog è alle porte...

Comicsblog ha intervistato Giacomo Keison Bevilacqua durante Lucca Comics & Games, strappandolo dalle braccia dei fan a caccia di autografi. Il fumettista ha presentato l'edizione Panini Comics del suo A Panda piace fare i fumetti degli altri (e viceversa), un'opera molto divertente e che omaggia alcune celebrità della Nona Arte nazionale ed internazionale.

Sulla copertina del volumetto ritroviamo le figure "pandizzate" di Spider-Man, Rat-Man, Topolino e di tantissimo altri personaggi noti, ma si fa notare anche una scritta elegante che svela le prestigiose firme che sono state coinvolte in questo progetto: Silver, Ortolani, Gipi, Zerocalcare, Recchioni ecc...

Segue l'intervista a Giacomo Bevilacqua, nella quale non si parla soltanto di A Panda Piace, ma anche di un lavoro importantissimo legato alla Sergio Bonelli Editore!

Nel segno di Dylan Dog

bevilacqua




Quale è stata la tua prima Lucca Comics & Games da professionista?

Ho cominciato con le Edizioni Bd, sarà stato il 2009. Presentavo il primo volume di A Panda Piace e Homo homini lupus. Quindi, la mia prima da professionista è stata il 2009, ma ci sono stato anche l'anno prima, dove giravo semplicemente, facendo qualche schizzo di John Doe, poiché all'epoca lavoravo su quel fumetto. Da quel momento in poi non ho saltato una sola edizione ed è sempre un piacere tornarci.

Dal 2009 quanto sei cambiato stilisticamente?

Da un punto di vista stilistico c'è stata una netta maturazione, poiché all'inizio su Homo homini lupus mi occupavo solo dei disegni. Successivamente su Panda e Metamorphosis c'è stato un passaggio ad autore completo. Mi scrivo le mie cose, quindi di base è questo il passaggio vero che ho fatto negli anni successivi alla mia prima edizione di Lucca Comics & Games da professionista, la mia reale evoluzione... Nel disegno spero di essere migliorato un minimo!

Realizzare fumetti è ancora un divertimento o inizi a provare fatica nel lavorare come professionista?

Sento la fatica, poiché fare un bimestrale è tosto. Mi ritrovo sempre a fare una sessantina di pagine in un mese e mezzo. Parliamo di realizzare sceneggiatura, disegni, grigi, copertina, redazionali ecc.. Insomma, è un pochino pesante! Adesso con il numero 8 finirà A Panda piace l'Avventura, quindi ritornerò a respirare un po'. Dopotutto è sempre un piacere, anche perché mi posso svegliare la mattina sapendo di fare quel che mi piace di più in assoluto! Mi ritengo fondamentalmente fortunato e questo mi basta per essere felice.

Quale la tua più grande soddisfazione ottenuta in passato?

Sicuramente Metamorphosis, poiché mi piace sentire la gente chiedermi di continuare quell'opera, anche se è un fumetto particolare, passato un po' in sordina. Infatti chi si avvicina a Metamorphosis perché conosce A Panda piace si ritrova un fumetto del tutto diverso. Quindi mi fa piacere sapere che le persone che l'hanno preso e letto vorrebbero un seguito. Però adesso il mio cuore è con A Panda piace!

Tornerà Metamorphosis?

Non so, vedremo... chi lo sa! Sicuramente è uno dei fumetti a cui tengo di più, visto che come A Panda piace sono progetti tutti miei.

Su cosa stai lavorando ultimamente?

Al momento sto lavorando sul libro Roma città morta, per la casa editrice Multiplayer, un libro che ho scritto a quattro mani con il giornalista Luca Marengo. Lui farà la parte scritta, io quella scritta-disegnata ed è un diario su come è sopravvissuta Roma ad un'apocalisse zombie, durata abbastanza poco, tempo un mesetto! Anche perché, vuoi o non vuoi, in una città come Roma, abituata agli assedi... una cosa del genere va scemando piano, piano. Lo vedrete a maggio, visto che uscirà al Napoli Comicon 2015. I protagonisti saranno proprio gli autori.

Quali sono gli altri progetti futuri?

Sono entrato nella scuderia di Dylan Dog. La prima cosa che uscirà sarà uno speciale il prossimo anno tutto su Groucho, un Dylan Dog Color Fest dove troverete una storia scritta e disegnata da me, una scritta e disegnata da Zerocalcare, una scritta e disegnata da Leo Ortolani e una scritta da Tito Faraci e disegnata da Silvia Ziche. Poi dopo dovrei andare sul mensile, ma ancora non si sa con certezza!

Quale è il tuo sogno professionale da realizzare?

Devo ammettere che scrivere le mie cose è già un sogno realizzato. In realtà sto iniziando a lavorare su una cosa completamente nuova, completamente mia e a colori. Infatti mi sono rimesso a studiare sulle basi della colorazione e sul disegno in generale. Non so con chi uscirà e non so ancora quando, ma so che sarà una graphic novel da almeno 200 pagine e sarà ambientata completamente a New York, città che amo avendoci abitato in passato!

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