Zerocalcare realizzerà un murales nella stazione metropolitana di Rebibbia

La notizia è di qualche giorno fa, e proviene dritta dritta dalla pagina Facebook di Più libri più liberi, manifestazione romana che si terrà al Palazzo dei Congressi dell'Eur dal 4 all'8 dicembre 2014: Zerocalcare realizzerà un murales nella stazione della metropolitana di Rebibbia!

Michele "Zerocalcare" Rech, che sarà ospite della 13ma edizione di Più libri più liberi insieme a Gipi e Makkox, ha avuto dall'ATAC di Roma la proposta di realizzare un murales nella stazione metropolitana di Rebibbia che, come sappiamo, è il quartiere in cui l'autore romano vive e che spesso (sempre, praticamente) fa da teatro ai racconti della sua controparte disegnata. Michele ha subito accettato la proposta e, dal 2 al 3 dicembre 2014, sarà possibile ammirare Zerocalcare nella stazione metropolitana di Rebibbia mentre disegnerà quello che sarà un murales "autorizzato". Ammiro e rispetto la scelta dell'ATAC romana di affidare proprio a Michele la realizzazione di un murales nella stazione di Rebibbia, e i motivi sono almeno un paio. Il primo è sicuramente quello che lega Michele al territorio: Zerocalcare parla sempre di Rebibbia, ed è così attaccato al suo quartiere da averci ambientato persino un intero fumetto (Dodici), quindi nessuno meglio di lui saprebbe rappresentare questo squarcio di Roma con il suo estro. Il secondo, extra-fumettistico, è il riconoscimento della street art come forma di comunicazione artistica da parte di un ente che spesso è stato "vittima" di attacchi d'arte da strada, ed aver affidato ad un ragazzo che fa fumetti una porzione della stazione metropolitana di Rebibbia è un piccolo grande passo verso l'accettazione (nei dovuti limiti) del fenomeno.

Dalla carta al muro: quando il fumettista diventa performer

Dimentica-Il-Mio-Nome-Zerocalcare-Cover

Michele "Zerocalcare" Rech non è sicuramente da annoverare nella categoria dei "performer" nel senso stretto della parola, ma il fatto che questo lavorerà all'aria aperta in mezzo alla gente lo renderà, almeno per un giorno, un'artista di strada in tutto e per tutto. Ho usato prima la parola "performer" perché, negli ultimi anni, fumettisti e autori famosi (e non) si sono spesso dileggiati nel disegnare in grandi e piccoli spazi sotto gli occhi di passanti o curiosi, diventando protagonisti assoluti di eventi e manifestazioni sul fumetto e non. Ricordo con molto piacere un'edizione del Lucca Comics and Games (se non sbaglio quella del 2012) in cui, all'interno del Palazzo Ducale, un collettivo di artisti dipingeva sotto i riflettori delle varie mostre dedicate ad Enrique Breccia, Sara Pichelli ed altri, e l'effetto che si aveva entrando a visitare la suddetta mostra era qualcosa di davvero magnifico: sentire l'odore dei vari materiali usati, ascoltare in silenzio le pennellate degli artisti, guardarli mentre tutt'attorno v'erano esposte tavole e illustrazioni di alcuni tra i disegnatori più bravi del mondo è stato, almeno per il sottoscritto, un tripudio di sensazioni che a stento riesco ancora a descrivere.

Anche Simone Bianchi, disegnatore in forze alla Marvel, adora dipingere sotto gli occhi dei visitatori del Lucca Comics and Games, e ricordo con grande piacere le varie edizioni in cui l'artista italiano si è seduto al centro del suo stand e, quasi come se fosse completamente isolato dal resto del mondo, riusciva a tirar dentro le sue tele supereroi del calibro di Spider-man, Thor e Wolverine (solo per citare alcuni di quelli che ricordo). I quadri venivano poi venduti dall'autore in persona, ed immagino sia davvero fantastico poter appendere in casa un dipinto che è stato realizzato da Bianchi nella cornice del Lucca Comics and Games.

Purtroppo non abito in quel di Roma e non potrò mai passare da Rebibbia per vedere cosa disegnerà Michele sui muri della stazione metropolitana del quartiere romano, ma spero che le foto del suo lavoro arrivino subito sul web. Nel frattempo, vi posto qui un video preso da Occupay Deejay dove, proprio nel giorno in cui è uscito Dimentica il mio nome, Zerocalcare ha partecipato alla puntata rispondendo alle domande dei due veejay italiani.

via | Più libri più liberi Facebook Page

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