L'attacco terroristico a Charlie Hebdo: le reazioni dei fumettisti italiani

Come hanno reagito i fumettisti italiani all'attacco terroristico avvenuto alla sede del Charlie Hebdo, settimanale satirico francese dove lavorano molti vignettisti famosi.

I fumettisti italiani stanno continuando a mandare i loro contributi tramite i vari social network, e da ieri ad oggi sono state pubblicate alcune vignette davvero fantastiche. Non esagero quando dico che questo è sicuramente l'11 settembre del mondo del fumetto, anche perché stiamo sempre parlando di persone innocenti che hanno perso la vita per mano di esseri senza scrupoli che hanno come unico obbiettivo quello di terrorizzare, uccidere e fomentare l'odio tra razze e religioni. Una cosa che noi non possiamo assolutamente permettere...

Le reazioni dell'8 gennaio 2015

In aggiornamento: ore 15:30

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Continuano ad arrivare nuove vignette e contributi sulla tragedia accaduta ieri al Charlie Hebdo. Iniziamo dal grande Silver che, dalla pagina Facebook di Lupo Alberto, ci consegna un Enrico la Talpa pronto a rendere omaggio ai colleghi caduti nella "Guerra all'imbecillità".

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Evocativa la vignetta di Andrea Lupo, ex-collaboratore di Cineblog e vignettista:

Anche lo yeti Davide Toffolo, disegnatore e cantante/chitarrista de I Tre Allegri Ragazzi Morti, ha deciso di omaggiare tutte le vittime del Charlie Hebdo.

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Vanna Vinci affida alla sua Bambina Filosofica il compito di pronunciare le parole "Je suis Charlie", puntualizzando che il pennello è un'arma "d'inchiostro e di umorismo":

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Un messaggio davvero splendido quello di Elena Mirulla che, raffigurata una matita spezzata ed insanguinata, esclama che "da ogni scheggia si una matita spezzata prendono vita milioni di matite". E noi speriamo che sia davvero così.

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Immancabile arriva anche la vignetta di Sio, che ci fa capire subito come può essere difficile fare un disegno su qualcosa senza offendere qualcun altro.

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Roberto Recchioni è davvero un fiume in piena e, a distanza di neanche un giorno dalla prima vignetta sui fatti del Charlie Hebdo, ritorna con un nuovo contributo.

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Aggiornamento delle 11:00

Una delle vignette più belle pubblicate dai fumettisti italiani tra ieri ed oggi è sicuramente quella di Paolo Castaldi, che non ha davvero bisogno di presentazioni:

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Anche il grande Leo Ortolani si è speso in favore delle vittime del Charlie Hebdo, affidando al suo Rat-man il compito di reggere una bandiera francese con su scritto "Je suis Charlie":

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Questo è il contributo di Mauro Biani, vignettista de Il Manifesto e collaboratore di Polisblog.

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Bellissima la vignetta di Don Alemanno che, sfruttando Jenus e Maometto, lancia un messaggio caustico e disilluso ai lettori della sua pagina:

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Paolo Bacilieri affida alla pagina Twitter di Fumo di China una vignetta con il suo Zeno che, pur avendo fatto anche lui un "corso di vigliaccheria avanzato", regge un cartello lo la scritta "Je suis Charlie", a dimostrazione di come queste cose possono cambiare anche la visione del mondo da parte di alcuni personaggi come quello disegnato dall'autore italiano:

Semplice e di grande effetto è il contributo che Gipi ha rilasciato sulla pagina Twitter de L'Internazionale, settimanale del Gruppo Espresso che spesso si è occupato di graphic journalism:

Anche Simple & Madama, webstrip molto apprezzata su Facebook, ha voluto rendere omaggio ai caduti del Charlie Hebdo:

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"Grazie mille a tutti quelli che combattono l'ignoranza con ogni mezzo" sono le parole usate da Giacomo Keison Bevilacqua, che ha affidato al suo Panda il compito di lanciare questo messaggio molto forte all'indirizzo dei fondamentalisti religiosi e di tutti quelli che non apprezzano la libertà di pensiero e di espressione:

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Attivissimo Roberto Recchioni che, dopo aver commentato la notizia quasi in tempo reale, ha poi rilasciato una vignetta molto esplicativa:

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Le reazioni del 7 gennaio 2015

Come riportato dal live di cui si stanno occupando i nostri colleghi della cronaca di Blogo.it (qui il link al post), la situazione è ancora molto tesa e i terroristi, scappati tra le vie di Parigi con due auto rubate, sono ricercati in tutta la zona dell'Île-de-France, regione settentrionale del territorio francese. Il bilancio è di 11 morti e diversi feriti, una cosa allucinante se si pensa che il Charlie Hebdo è un settimanale che si occupa di satira e che, per quanto cruda e tagliente può sembrare agli occhi di chi legge gli interventi di vignettisti e redattori della rivista, dev'essere tutelata, custodita e rispettata proprio perché libera da qualsiasi vincolo, sia esso politico o religioso. Ovviamente i terroristi, nella loro bieca e oscura logica, hanno ben pensato di vendicare il profeta Maometto per via delle vignette satiriche apparse proprio sul Charlie Hebdo qualche tempo fa, colpendo indistintamente tutti i lavoratori che si trovavano nella redazione del settimanale francese. Caso vuole che, proprio qualche minuto prima dell'attacco, la redazione del Charlie Hebdo aveva diramato una vignetta che ritraeva Abu Bakr al-Baghdadi, autoproclamato leader dello Stato Islamico (IS). Una coincidenza fatale, che ci fa pensare a quanto può essere difficile parlare liberamente di certe tematiche persino in un paese molto libero e democratico come la Francia. Ma come stanno reagendo i fumettisti italiani a quest'assurdo attacco terroristico?

Charlie Hebdo: le reazioni dei fumettisti italiani

charlie-hebdo-7-gennaio-2015

Uno dei primi a parlare dell'attentato al Charlie Hebdo è stato Roberto Recchioni che, in un post su Facebook, ha riproposto la vignetta su Abu Bakr al-Baghdadi commentando la notizia con un laconico "L'unica cosa di cui aver paura, è la paura stessa." (frase pronunciata da Franklin Delano Roosevelt che, nel discorso d'insediamento del 1933, parlò della Grande Depressione e delle conseguenze della paura scaturita da quel periodo di profonda crisi economica).

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Fa appello all'unità di tutti i vignettisti la brava Fran di Martino che, pubblicato un post con una delle copertine più velenose ma significative del Charlie Hebdo, ha chiesto ai suoi follower di rispondere a questa barbarie con l'unica arma che conoscono: la satira. La stessa immagine è stata usata anche da Alberto Albo Turturici, che ha risposto all'attacco dichiarando che una risata seppellirà la barbarie dei terroristi.

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Bellissime le parole di Giorgio Salati che, ricordando a tutti noi il potere della satira e la paura che questa infonde nelle menti di qualsiasi estremista, ci esorta a portare avanti il concetto di libertà che i ragazzi del Charlie Hebdo hanno sempre avuto il coraggio di infondere nel cuore e nella mente dei francesi.

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Arriva anche la risposta di Laura Scarpa, che ricorda con delle vignette la morte dei fumettisti Wolinski, Cabu e Charb.

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La vignetta di Vauro

Anche Vauro ha deciso di esprimere il proprio cordoglio in merito a quanto accaduto a Parigi, e dopo un cambio di copertina della propria pagina Facebook, ha da poco pubblicato questa vignetta:

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La vignetta di Vermi di Rouge

Questa è invece la vignetta realizzata da Rouge, il fumettista Simone Rossoni, il quale aggiunge: "Non fermerete le nostre risate".

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Man mano che i disegnatori e vignettisti italiani si esprimeranno sulla vicenda, noi di Comicsblog aggiorneremo il post con tutte le dichiarazioni più importanti su questo terribile quanto sanguinoso fatto di cronaca.

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