Zerocalcare, su Internazionale la storia sul viaggio a Kobane dell'artista romano

Finalmente sappiamo quando e dove Michele "Zerocalcare" Rech pubblicherà la sua storia sul viaggio che l'autore ha fatto a Kobane, città siriana dove si sta combattendo contro i terroristi dell'ISIS.

Michele "Zerocalcare" Rech era partito in direzione Kobane a dicembre del 2014, per poi tornare nella sua Roma giusto in tempo per realizzare il murales della Stazione Metropolitana di Rebibbia (opera commissionata dall'ATAC per celebrare la manifestazione "Più Libri, Più Liberi"). Una staffetta estenuante per Zerocalcare che, e ne sono arcisicuro, avrà speso parecchio tempo ed energie per poter consegnare ai ragazzi di Internazionale questa storia sul suo viaggio a Kobane. Un viaggio di cui potremo leggere tutto da domani, giorno in cui l'ultimo numero della rivista sarà in bella vista presso tutte le edicole italiane. Ma come avrà intenzione di raccontare Zerocalcare il suo viaggio a Kobane? Sicuramente questo per Michele è il suo primo lavoro da "graphic journalist" (se si esclude la parentesi in quel di Genova nel 2001), quindi assisteremo a quello che sarà uno degli esperimenti narrativi più importanti per l'autore romano, che qui si cimenterà nel difficilissimo ruolo di narratore della realtà...una realtà ben diversa da quella che ha sempre illustrato nei suoi racconti di vita quotidiana! Il tutto traspare chiarissimo dal piccolo booktrailer rilasciato insieme all'annuncio, di cui andiamo subito ad analizzare i contenuti.

"Se anche stanotte durasse cent'anni..."

Internazionale-Zerocalcare

Kobane Calling, nome della storia scritta e disegnata da Michele "Zerocalcare" Rech, è sicuramente una delle esperienze più forti che il fumettista romano ha affrontato in tutta la sua vita, e lo si intuisce sin dalle prime immagini presenti nel booktrailer diramato dai ragazzi de L'Internazionale. Un booktrailer piccolino ma fantastico, corredato da una colonna sonora d'eccezione che, e non avevo dubbi, è stata la stessa che ha accompagnato Zerocalcare durante tutto il viaggio in quel di Kobane: stiamo parlando di D'Oltretorrente degli Atarassia Group, combo italiano dedito all'oi/street punk d'annata tanto caro a Zerocalcare quanto al sottoscritto! Devo essere sincero, una colonna sonora migliore di questa non la si poteva sicuramente trovare anche perché, di analogie tra i fatti narrati nella canzone (che parla delle giornate in cui gli abitanti di Parma cercano di fermare l'avanzata delle camice nere su Roma) e quelli di Kobane (dove i peshmerga curdi stanno combattendo contro le truppe d'assalto dell'ISIS) ce ne sono davvero tante. Immagino quindi che Michele abbia vissuto la cosa in maniera molto simile a quanto avrebbe potuto fare un giornalista o un civile degli anni venti guardando la ferma e fiera resistenza degli abitanti di Parma, e la cosa mi fa ben sperare in una bella storia che sia in grado di farci capire cosa sta accadendo in questi giorni a Kobane.

Una Kobane che vive, che resiste e che cerca di non fermarsi davanti alla barbarie dell'ISIS. Una Kobane che Zerocalcare avrà sicuramente tratteggiato nel suo racconto da Graphic Journalist "prestato" alla causa della pace che, secondo me, sarà sicuramente la protagonista di questo attesissimo racconto. Spero solo che Internazionale, qualora non ci siano abbastanza copie della rivista (o peggio, che tutte le copie stampate vengano esaurite nel giro di un giorno o due), decida di pubblicare questa storia anche sulle pagine del suo sito ufficiale, in modo che tutti possano godere di questa bella esperienza vissuta da Zerocalcare.

Io correrò in edicola per prenotare una copia dell'Internazionale di domani e, se ancora non avete visto il booktrailer di Kobane Calling, potete farlo scorrendo un po' più in basso in questo stesso post.

via | L'Internazionale Official Facebook Page


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