Becco Giallo pubblicherà K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti

K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti è il nuovo volume annunciato da Becco Giallo Editore che sarà rilasciato in occasione del Giorno della Memoria.

Il 22 gennaio 2015 sarà distribuito in libreria un volume speciale, edito da Becco Giallo Editore, pensato per rendere "memorabile" il prossimo Giorno della Memoria. Il titolo dell'opera è lunghissimo, perché vuol rendere chiaro a primo impatto il valore dei suoi contenuti: K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti.

La casa editrice punterà tutto su questa produzione di Arturo Benvenuti, curata da Roberto Costella, contenente una prefazione di Primo Levi e che sarà dotata delle seguenti caratteristiche tecniche: 272 pagine su carta fotografica, grande formato 20x26 cm, cartonato, b/n.

K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti è un lavoro di raccolta e ricerca che è durato circa 40 anni?. Infatti, a partire dal settembre 1979, a cinquantasei anni, Arturo Benvenuti ha deciso di mettersi alla guida del suo camper, con l'intenzione di ripercorrere le Viae Crucis del Novecento. Ha effettuato il suo cosiddetto "pellegrinaggio laico e riparatore", passando da stazioni molto delicate come quelle di Auschwitz, Terezín, Mauthausen-Gusen, Buchenwald, Dachau, Gonars, Monigo, Renicci, Banjica, Ravensbrück, Jasenovac, Belsen, Gürs.

Durante il suo girovagare ha incontrato decine di sopravvissuti, recuperando testimonianze perdute, così da restituire alla memoria del mondo tutti i disegni autografi che sono stati realizzati dagli internati nei lager nazifascisti, mentre erano prigionieri e vittime di tutto quell'incomprensibile odio.
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Il valore del libro di Benvenuti secondo Fattorello

becco giallo

Giampietro Fattorello, all'interno della sua postfazione, ha definito preziosissima questa raccolta dei disegni degli internati. Il lavoro effettuato da Arturo Benvenuti è qualcosa di unico e, secondo Fattorello, è indispensabile per restituire dignità ai sommersi e ai salvati, trasformando la "memoria" in vero e proprio impegno etico e ideale, un impegno utopico.

La postfazione ci fa capire l'utilità di questa produzione Becco Giallo, che non vuol essere un semplice messaggio di indignazione e ripudio, ma una lezione di vita e di forza.

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