Charlie Hebdo, la Éditions Delcourt ha presentato la sua edizione di La BD est Charlie

Come alcuni di voi ricorderanno, le case editrici francesi avevano intenzione di omaggiare le vittime dell'attentato al Charlie Hebdo con un prodotto "condiviso", in modo da raccogliere tutti i contributi più importanti.

Al Charlie Hebdo saranno felici di sapere che la Éditions Delcourt, memore di quel patto tra autori, editori, disegnatori e distributori, ha diramato la prima immagine di La BD est Charlie, volume di quasi 200 pagine dove sono state raccolte molte (non tutte) delle storie e delle vignette che gli autori francesi hanno realizzato in memoria delle vittime dell'attentato al giornale satirico di Parigi. Come abbiamo detto, tutti gli editori francesi si sono riuniti sotto il mantello del Syndicat National de l’Édition che, al prezzo unitario di 10 euro, presenteranno questo prezioso ed importante volume durante il Festival international de la bande dessinée d'Angoulême 2015. Successivamente, dal 5 febbraio 2015, il volume sarà venduto in tutte le librerie francesi e il ricavato, come avete già immaginato, sarà interamente devoluto alle famiglie delle vittime degli attenti al Charlie Hebdo e a tutte le persone colpite dalla scia di violenza che investito la Francia in questo buio e sanguinoso gennaio. Peccato che, parallelamente a quanto avvenuto in Italia con il volume de Il Corriere della Sera, anche in Francia si sono sollevate delle polemiche circa i contenuti di La BD est Charlie anche se, diversamente da quanto avvenuto da noi, nessuno degli editori francesi ha pubblicato storie e vignette senza aver contattato gli autori! Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire perché alcuni autori sono molto arrabbiati con gli editori francesi per questo nuovo volume dedicato alle vittime degli attentati al Charlie Hebdo.

La BD est Charlie: selezione all'ingresso.

Charlie-Hebdo-La-BD-est-Charlie-Éditions-Delcourt

I contributi degli autori francesi che hanno voluto omaggiare le vittime degli attentati al Charlie Hebdo sono stati così tanti che le case editrici, per evitare di dover pubblicare un volume che andasse ben oltre le 200 pagine, hanno dovuto tagliare fuori un sacco di vignette, illustrazioni e storie che avrebbero sicuramente meritato un posticino in La BD est Charlie. Da quanto traspare nelle varie discussioni relative a La BD est Charlie, pare infatti che il volume avrà solo dei contenuti selezionati dai vari editori che, come ho detto sopra, hanno dovuto tagliar via parecchie vignette sia per rientrare nei costi dell'operazione e sia per cercare di guadagnare qualcosina in più da mandare alle famiglie delle vittime dell'attentato al Charlie Hebdo. Questa scelta ha creato parecchi malumori anche perché, e non è difficile immaginare il motivo che sta alla base delle proteste degli autori, il fatto stesso di selezionare alcune storie rispetto ad altre stride un po' con l'idea di condivisione e di solidarietà che sta alla base del progetto. Un progetto che, vale la pena ricordarlo, è nato anche (e soprattutto) per ricordare ai lettori francesi l'importanza della libertà di stampa e di parola.

Un ossimoro vero e proprio, anche perché gli autori dicono (giustamente) che non si può parlare di libertà di stampa e di parola e, a monte di un progetto del genere, selezionare quali storie e vignette vanno bene e quali no. D'altro canto, e lo posso capire benissimo, le case editrici francesi avranno ricevuto una mole enorme di materiale, quindi sarebbe stato davvero complicato riuscire a fare un volume che potesse contenere tutti contributi raccolti dal Syndicat National de l’Édition. Spero che questo non crei l'ennesima frazione tra il Syndicat National de l’Édition e gli autori anche perché, con le recenti rimostranze dei fumettisti francesi circa i nuovi contratti e le coperture assicurative e previdenziali, i rapporti tra i "travailler de l'esprit" e gli editori e sindacalisti transalpini sono diventati molto tesi!

Con la speranza che anche gli autori "trascurati" possano riuscire a pubblicare i loro contributi, pubblico qui un video del New York Times dove si vedono praticamente tutti i fumettisti assassinati che progettano la famosa copertina con Muhammad.

via | Éditions Delcourt Official Facebook Page

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