Giornata della memoria 2015, la Shoah raccontata a fumetti

Oggi si celebra la Giornata della Memoria, ricorrenza annuale promossa dalle Nazioni Unite per ricordare tutte le vittime dell'Olocausto. Vittime che hanno potuto parlare anche grazie ai nostri amati fumetti...

La Giornata della Memoria è sicuramente una delle ricorrenze più sentite perché, ed è importante ricordarlo, l'eccidio sistematico e programmato di milioni di ebrei, zingari, omosessuali e oppositori politici del regime nazista è stata una delle pagine più buie e sanguinose della storia dell'umanità. Raccontare la Shoah non è facile, anche perché si dovrebbe scavare nell'animo di ognuno dei brutali assassini per capire quali sono state le motivazioni di questo tentato genocidio ai danni della popolazione ebraica europea che, proprio il 27 gennaio del 1945 (giorno in cui le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, cittadina meridionale della Polonia), rivelò al mondo intero quali e quanti soprusi dei comunissimi cittadini di una religione diversa da quella cattolica hanno dovuto sopportare fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. E raccontarlo a fumetti è ancor più difficile perché, oltre alla componente puramente informativa ed emozionale, la matita deve disegnare scene ed eventi che nessuno di noi avrebbe voluto vivere in prima persona. Per questo il fumetto è il medium che, almeno secondo il sottoscritto, riesce a descrivere alla perfezione quello che è accaduto sessant'anni or sono, perché viene lasciata alla sensibilità dell'autore la rappresentazione grafica di un orrore che le (poche) immagini dell'epoca riescono già a raccontare in tutta la sua innaturale ed oscena brutalità. Andiamo quindi a fare una piccolissima panoramica su alcuni dei fumetti da leggere per capire bene cos'è la Shoah e perché è importante celebrare la Giornata della Memoria.

Shoah a fumetti: da Maus a Magneto, tre racconti per capire l'Olocausto

Fumetti per la Giornata della Memoria 2015

Ogni lettore di fumetti che si rispetti sa bene che, se si vuol parlare di Shoah nel mondo della Nona Arte, bisogna sempre partire da Maus di Art Spiegelman che, grazie a questo monumentale graphic novel, ha vinto un prestigiosissimo (ed unico nel suo genere) Premio Pulitzer. La storia di Maus è abbastanza semplice: Art intervista suo padre Vladek, un ebreo di origini polacche che ha vissuto sulla sua pelle tutta la propaganda antisemita perpetuata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e che, dopo una serie di eventi avventurosi, drammatici ed amorosi, viene catturato dai nazisti e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Rappresentando gli ebrei come topi e i nazisti come gatti, Spiegelman è riuscito a infondere nel fumetto una carica emozionale fortissima perché, proprio come roditori in fuga dai loro predatori naturali, gli ebrei sopravvissuti alla decimazione sistematica e programmata della follia antisemita hanno dovuto affinare il loro istinto di autoconservazione (e la loro fortuna) per arrivare vivi al 27 gennaio 1945. La bellezza di quest'opera è anche nell'assoluta mancanza di retorica e ampollosità: gli eventi vengono descritti in maniera quasi cronologica ed anzi, più di una volta, Spiegelman riesce persino a fare della sana ironia per rallentare il ritmo della storia e concedere al lettore un sorriso "amaro" prima della stangata finale. Se non avete letto Maus, oggi è il giorno giusto per acquistarlo.

Fumetti per la Giornata della Memoria 2015

Se non riuscite a rinunciare ai supereroi e dormite sempre accanto alla vostra collezione di fumetti della Marvel, allora il prodotto che fa per voi si chiama Magneto: Testamento, storia scritta da Greg Pak e disegnata dall'italianissimo Carmine di Giandomenico dove, come avete intuito dal titolo, si parla delle origini non tanto segrete di Max Eisenhardt/Erik Magnus Lehnsherr. Pubblicato dalla Marvel per la collana Marvel Knight (sottoetichetta che raccoglie le storie più "dure" dell'universo fumettistico della "Casa delle Idee"), Magneto: Testamento ci mostra cosa ha dovuto sopportare uno dei mutanti più potenti e pericolosi del mondo durante la Seconda Guerra Mondiale quando, come avete intuito, il "Signore del Magnetismo" è stato testimone degli orrori della Shoah. Spostatosi di qua e di la insieme alla sua famiglia, il giovane Max approderà infine ad Auschwitz da dove, grazie alla rivolta dei Sonderkommando (gruppi di ebrei obbligati a collaborare con il regime nazista) del 7 ottobre 1944, riuscirà a fuggire insieme all'amata Magda, una rom conosciuta durante la sua adolescenza. Un fumetto molto bello ed importante, che racconta in maniera molto personale uno dei fatti meno riportati dalle cronache dedicate all'Olocausto.

Fumetti per la Giornata della Memoria 2015

L'ultimo fumetto consigliato è La Storia dei Tre Adolf di Osamu Tezuka, manga crudo e spietato di uno dei maestri indiscussi del fumetto e dell'animazione giapponese. Qui Tezuka abbandona totalmente lo stile classico delle sue opere più famose per ordire una spy-story dove, tra intrighi e complotti, i destini di tre persone (il giornalista Sohei Toge, l'attivista Adolf Kamil e il gerarca nazista Adolf Kaufmann) si intrecciano per raccontare quanto può essere doloroso e difficile sopportare il peso di un segreto importate come le vere origini di Adolf Hilter in un contesto dove la violenza e la sopraffazione sono all'ordine del giorno. Il ritmo della storia è frenetico ed implacabile e Tezuka, in soli cinque volumi, riesce a riassumere perfettamente la tragicità della vita e le scelte (o le imposizioni) che l'essere umano è costretto a prendere (o a subire) in un periodo storico che lascia davvero poco spazio all'immaginazione. Un'opera che merita più di una lettura per essere capita e compresa al 100% e che, diversamente da Maus e Magneto: Testamento, ci fa capire bene cos'è la guerra e a quali conseguenze si può arrivare se si è a conoscenza di qualcosa che non si deve sapere.

Questi sono i tre fumetti che vi propongo per la Giornata della Memoria 2015 e, con la speranza che questi orrori non ricapitino mai più, vi propongo la visione di un documentario su Art Spiegelman realizzato dalla BBC nel 1987 dove, come vedrete con i vostri occhi, il fumettista americano e la sua compagna Françoise Mouly si recano in Polonia per ricostruire la storia della famiglia Spiegelman.

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