San Francisco, i manifesti islamofobici vengono coperti da Ms. Marvel

Gli eventi accaduti alla redazione del Charlie Hebdo hanno riacceso la fiamma dell'islamofobia nei cuori assetati di odio di un sacco di associazioni e individui...

Come molti dei vignettisti di tutto il mondo avevano pronosticato dopo gli attentati al Charlie Hebdo, a fare le spese della follia inumana dei fondamentalisti islamici sono soprattutto i cittadini musulmani di tutto il mondo che, subito dopo gli attacchi, sono stati additati da una piccola parte dell'opinione pubblica come dispensatori di odio e morte. Ma c'è chi è andato oltre e, nella bellissima San Francisco, la sezione americana dell'associazione Freedom Defence Initiative (ente non-profit che ha come obbiettivo quello di sradicare dagli USA ogni tentativo di imporre la cultura socialista, comunista, marxista ed islamica) ha tappezzato gli autobus della città con una serie di manifesti dove si incitavano i cittadini a supportare le azioni islamofobiche del gruppo. E anche se San Francisco è universalmente riconosciuta come una delle città più liberali degli Stati Uniti d'America, qualcuno si è preso la briga di coprire e "truccare" i suddetti manifesti con le immagini di Ms. Marvel/Kamala Khan, supereroina di religione musulmana che la Marvel ha introdotto nel suo universo narrativo dall'agosto del 2013 (la testata ufficiale sarà poi lanciata a febbraio del 2014)! Con un po' di fantasia e un tocco di ironia, l'autore (o gli autori) di questa contro-campagna di informazione hanno modificato i manifesti della Freedom Defence Initiative stravolgendone completamente i contenuti islamofobici, incoraggiando i cittadini a fermare l'odio razzista e ad amare le persone di religione musulmana.

Kamala Khan: una supereroina contro il razzismo

Ms-Marvel-Autobus-San-Francisco

Anche se è stato usata da un gruppo di anonimi attivisti (o artisti), l'idea di promuovere Kamala Khan come icona della lotta al razzismo e all'islamofobia non è affatto male e la Marvel, che di solito è molto attenta a queste cose, dovrebbe dare un'occhiata a quanto accaduto in quel di San Francisco e promuovere immediatamente una contro-campagna antirazzista con protagonista la giovanissima Ms. Marvel. Gli ingredienti per la buona riuscita del progetto ci sono tutti: Kamala è giovane, è musulmana, è una supereroina tosta e simpatica e saprebbe attrarre su di se l'attenzione delle nuove generazioni che, vedendola come un modello letterario di riferimento, crescerebbero seguendo ideali più sani di quelli proposti da Freedom Defence Initiative. Kamala è già un personaggio molto positivo, ma la Marvel potrebbe fare un piccolo sforzo per rendere la giovane Ms. Marvel una supereroina in grado di essere conosciuta ed apprezzata da tutti i lettori americani (e non), cosa che si potrebbe fare immediatamente con una bella serie animata interamente dedicata alle avventure della ragazza.

Adoro Kamala Khan, e adoro il concetto che sta alla base del nuovo fumetto di Ms. Marvel che, pur ricalcando a grandi linee lo stereotipo del "supereroe con superproblemi", riesce a condensare il tutto in un'atmosfera teen senza retorica. Kamala è una ragazza che vuole fare del bene, e lo fa grazie ai superpoteri di cui è investita, ma riuscire a conciliare gli impegni scolastici e le imposizioni familiari sta diventando un problema per la giovanissima studentessa americana di origini pakistane! Spero che Kamala risolva tutto prima del mega-reboot dell'universo marveliano, e che la casa editrice voglia dedicare un po' del suo tempo per raffinare la storia di questa particolarissima ed adorabile supereroina.

E per farvi capire quanto è diventata importate Kamala nel panorama fumettistico americano, vi posto un video con una bellissima analisi realizzata dai ragazzi di PBS Idea Channel, dove si discutono tutti gli aspetti dell'avvento della nuova Ms. Marvel nel Marvel Universe.

via | Toybox

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