Dylan Dog 341 - Al servizio del caos, la recensione dell'albo di Recchioni, Stano e Bigliardo

Visto che l'albo sta facendo parlare molto di se, abbiamo deciso di proporvi la recensione di Dylan Dog 341 - Al servizio del caos, storia scritta da Roberto Recchioni e disegnata dal duo Stano/Bigliardo!

Questo Dylan Dog 341 - Al servizio del caos si presenta a noi con una splendida copertina del grande Angelo Stano che, anche stavolta, si diletta nel doppio ruolo di disegnatore/copertinista. Ad affiancarlo troviamo il bravissimo Daniele Bigliardo che, a conti fatti, è l'artista che ha disegnato più tavole di questo Dylan Dog 341 - Al servizio del caos (e lo ha fatto in maniera decisamente dettagliata e maniacale). Ma cosa ha imbastito Roberto Recchioni per quest'albo? Quali sono i contenuti del debutto ufficiale del nuovo arci-nemico di Dylan Dog sulla testata regina delle uscite bonelliane dedicate all'Indagatore dell'Incubo? Come detto, l'albo in questione sta dividendo ancora una volta i lettori anche se, rispetto persino al numero dedicato al pensionamento di Bloch, qui sembra che gli appassionati stiano iniziando a capire dove vuole arrivare Recchioni che, sin dall'uscita di Dylan Dog 337 - Spazio profondo, ha iniziato il suo percorso di rinnovamento della linea editoriale dedicata all'Old Boy. Un percorso che ci porterà ad esplorare e a riscoprire quel Dylan Dog che sembra fosse perso e che invece, come abbiamo avuto modo di vedere, è più vivo che mai!

Dylan Dog 341 - Al servizio del caos: la trama

Dylan Dog 341 - Al Servizio del Caos

L'albo inizia con la presentazione ufficiale di John Ghost, imprenditore e proprietario di una multinazionale che si occupa di tecnologia. Il parallelismo con Xabaras sembrerebbe praticamente scontato, ma non è affatto così: l'antagonista ideato da Tiziano Sclavi era decisamente poco propenso ai contatti umani mentre Ghost, sin dalle prime tavole, ci viene mostrato come un amante del sesso in tutte le sue forme (quindi un uomo affascinante a cui piace stare in mezzo agli altri...o almeno, fino a quando questo può servire ai suoi scopi). Egoista e pieno di se proprio come Xabaras (forse l'unico contatto tra i due personaggi), Ghost è animato da un'insana passione per il caos, cosa che il personaggio ci farà capire con una citazione molto famosa "rimaneggiata" per l'occasione da Roberto Recchioni. Ma cosa c'entra Dylan Dog con tutto questo? Beh, le macchinazioni di Ghost sembrano coinvolgere anche (e soprattutto) l'Indagatore dell'Incubo, contattato dallo stesso imprenditore per una questione riguardante i suoi prodotti che, a quanto pare, sono così desiderati da generare una vera e propria "passione omicida"! Ma il tutto serve appunto per un disegno "più grande" che Ghost, con perizia di particolari, sembra aver studiato sin nei minimi dettagli.

Dylan Dog 341 - Al servizio del caos: i disegni

Dylan Dog 341 - Al Servizio del Caos

Angelo Stano è sinonimo di qualità e, nonostante abbia disegnato poche tavole, è proprio il suo contributo a rendere interessante Dylan Dog 341 - Al servizio del caos. Non che Daniele Bigliardo sia da meno (anzi, ci sono alcuni disegni davvero fantastici, tra cui mi permetto di citare la pagina 23, costruita dall'artista sin nei minimi dettagli), ma ho sentito forte la presenza di Stano in questo nuovo capitolo delle avventure di Dylan Dog, ed è giusto riconoscere a questo storico disegnatore il merito d'aver reso grande il nostro Indagatore dell'Incubo preferito. C'è da aggiungere che il tratto di Bigliardo riesce a dare all'atmosfera generale di Dylan Dog 341 - Al servizio del caos una spinta molto più moderna e pulita, quasi asettica: più volte ho provato la sensazione di leggere un fumetto "luminoso" e, per certi versi, questo mi ha ricordato molto l'ultimo speciale di Nathan Never disegnato dal grande Corrado Roi. Un parallelismo forse troppo azzardato, ma è questa la sensazione che ho provato guardando le tavole di Bigliardo!

Dylan Dog 341 - Al servizio del caos: giudizio finale

Dylan Dog 341 - Al Servizio del Caos

L'albo si lascia leggere che è un piacere e, se siete ripieni di cultura pop e quant'altro, riuscirete sicuramente a cogliere tutte le citazioni inserite da Recchioni in Dylan Dog 341 - Al servizio del caos (e fidatevi, sono tantissime). Bello l'omaggio ad Alan Moore (ma non voglio anticipare nulla per non svelare parti della trama) e i vari riferimenti a James Bond, uno dei personaggi preferiti di Recchioni, sono sicuramente la ciliegina sulla torta che l'autore ha voluto inserire per impreziosire la storia. Molto interessante il coinvolgimento finale di Rania, con un piccolissimo colpo di scena "telecomandato" che promette qualcosa di molto intrigante per il futuro amoroso di Dylan. E sarà divertente vedere se Dylan Dog, che ha deciso di dotarsi di un apparecchio tecnologico regalatogli dallo John Ghost in persona, sarà in grado di gestire non una, ma ben due minacce alla sua sanità mentale. Perché dico questo? Beh, perché lo smartphone sembra averlo preso in consegna il fido Groucho!

L'ultima tavola dell'albo è davvero molto inquietante e, se come ho previsto, la storia fa parte di un ingranaggio più grande messo in piedi da John Ghost e da qualcuno ben più in alto della nuova nemesi di Dylan Dog, per l'inquilino di Craven Road ci saranno parecchie gatte da pelare!

L'albo merita sicuramente più di una lettura e, se siete collezionisti, vi consiglio di metterlo da parte per poterlo rileggere da qui a 12 mesi. Perché, e di questo ne ho l'assoluta certezza, il perfido John Ghost (che non sembra affatto un cattivo "fine a se stesso", anzi) potrebbe ricomparire in un ruolo così importante da poter scavalcare perfino Xabaras che, a conti fatti, si è rivelato essere un personaggio complementare alla storia personale di Dylan Dog...cosa che John Ghost non sarà mai! Acquistatelo, non ve ne pentirete!

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