Zerocalcare contro Romafaschifo, il sito romano si difende dalle accuse del fumettista

Il bello di vivere in una democrazia è che si devono ascoltare le idee di tutti, anche se queste sono diverse dalle nostre. Ma sembra proprio che tra Zerocalcare e il sito Romafaschifo questa regola basilare non sia stata applicata...

Come riportato da Giornalettismo, il motivo dello scambio di cortesie tra Michele "Zerocalcare" Rech e gli admin di Romafaschifo (sito che si occupa di evidenziare i problemi della capitale) sembra essere la manifestazione di sabato 28 febbraio organizzata dalla Lega Nord e Casapound dove, stando ai vari comunicati stampa, prenderà parte anche Matteo Salvini, leader del Carroccio e politico tra i più in vista degli ultimi mesi. La manifestazione ha come scopo quello di dire "basta" al governo del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e, preoccupati da quello che potrebbero fare i manifestanti in quel di Roma, Zerocalcare si è dato da fare per organizzare una contromanifestazione intitolata "MaiConSalvini". Rifondazione Comunista, i centri sociali romani, le varie sigle che fanno capo alle associazioni in difesa dei diritti di diverse "categorie" di cittadini con cui la Lega non è mai andata d'accordo (omosessuali e transessuali, migranti, antirazzisti e via dicendo), i comitati di lotta per l'acqua pubblica, CGIL e sindacati di base ed un sacco di persone comuni hanno subito accettato di prender parte alla contromanifestazione, a dimostrazione di come l'argomento sia molto sentito dall'opinione pubblica. Ebbene, come potete sentire dal breve intervento videoregistrato di Zerocalcare che trovate in cima al post, l'autore romano sembra molto infastidito da siti come Romafaschifo che, insieme agli affari di Mafia Capitale e ai "palazzinari", viene citato da Michele come pubblicità "negativa" per Roma ed i romani tutti. Ovviamente la risposta dei ragazzi di Romafaschifo non si è fatta attendere e, tra insinuazioni e vere e proprie accuse, i proprietari del blog attaccano Zerocalcare sul personale applicando quello che mi pare proprio il famigerato "metodo Boffo".

Zerocalcare Vs Romafaschifo: attivismi a confronto

Zerocalcare-Wikipedia

Mentre Michele "Zerocalcare" Rech ha citato Romafaschifo solo come esempio negativo per la città, i ragazzi del sito hanno effettuato un vero e proprio attacco "a testa bassa" ai danni del fumettista, arrivando a scavare fin dentro la vita personale dell'autore romano. Cercando di far passare Zerocalcare come un "liceale di 16 anni" che fa l'alternativo "con i soldi di papà" solo per portare avanti una categoria di persone che acquistano i suoi prodotti, gli admin di Romafaschifo dipingono il fumettista come un eterno ragazzino cresciuto in ambienti "radical chic" da un padre che, e questo mi è sembrato davvero l'attacco più vile, non è neanche originario di Roma (come se la cosa fosse una colpa per un cittadino che vive e paga le tasse nella capitale). Pur specificando che Michele i soldi se li guadagna da solo, Romafaschifo fa passare un messaggio molto pericoloso: per colpa di Zerocalcare e dei ragazzi dei centri sociali che "imbrattano e devastano la città", Matteo Salvini avrà campo libero per aumentare la presa sulla capitale, cosa che pare intollerabile anche agli admin di Romafaschifo. Ormai tirato per i capelli, Michele ha poi dovuto ribattere alle accuse di Romafaschifo, dicendo che se da una parte il sito cerca di fare qualcosa di buono per la città invitando le persone a non buttare le carte per terra o a non parcheggiare in seconda file, dall'altra fomenta l'odio e la discriminazione nei confronti della povera gente e dei clochard, ignorando che "senso civico" e "solidarietà" sono spesso due concetti che vanno a braccetto.

Se dovessi scegliere da che parte schierarmi, io punto tutto su Zerocalcare: non è ammissibile che un fumettista, per aver espresso quello che pensa su qualcosa che reputa sbagliato, dev'essere messo alla berlina insieme alla sua famiglia. E non è umanamente concepibile, a distanza di neanche un mese e mezzo dall'attentato al Charlie Hebdo, attaccare con ferocia e cinica propaganda le idee di un ragazzo di 31 anni che, secondo il mio punto di vista, ha tutto il diritto di poter esprime il suo dissenso in maniera assolutamente civile e pacata. Ma poi: chi l'ha detto ai ragazzi di Romafaschifo che la contromanifestazione alla discesa di Salvini in quel di Roma si trasformerà in una scena da guerriglia urbana?

L'assist involontario che Zerocalcare ha lanciato a Romafaschifo ha avuto come effetto quello di far conoscere il sito anche fuori dai confini romani, aumentandone la diffusione e la popolarità nel web, cosa che si traduce spesso in quattrini che arrivano da Google Adsense e via dicendo. Era scontato che, avendoli tirati in mezzo per una questione che sentiva sua, quelli di Romafaschifo avrebbero sfruttato l'occasione per attaccare un fumettista famoso come Zerocalcare, ben consci che la cosa non sarebbe sfuggita né alla stampa e né ai tantissimi lettori dell'autore romano.

Continueremo a monitorare la vicenda per capire fin dove questa polemica tra Zerocalcare e Romafaschifo può spingersi, anche se credo che da parte di Michele le comunicazioni si siano già interrotte.

via | Giornalettismo
Foto | Niccolò Caranti

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