Beppe Grillo usa una vignetta di Mauro Biani senza permesso: immagine rimossa, ma niente scuse

Ancora una volta, i vignettisti italiani sono costretti a scendere in campo di persona per "riprendersi" la proprietà intellettuale delle opere pubblicate sul web...

Stavolta, nell'occhio del ciclone, c'è finito l'ex-comico/blogger Beppe Grillo che, nel post #Renzivoltagabbana pubblicato sul suo sito ufficiale, ha usato una vignetta di Mauro Biani senza chiedere il permesso all'autore (e senza citarlo, ovviamente). Fatta notare a Biani la cosa, il vignettista ha subito pubblicato un post sul suo profilo Facebook lamentandosi di come i gestori del blog non avessero ancora risposto alle sue richieste di rimozione del contenuto, cosa del tutto normale se l'autore del suddetto articolo non ha chiesto preventivamente al vignettista di poter usare quell'immagine, scordandosi persino di citarlo. Dopo le proteste di Biani e della sua fanbase, l'immagine è stata infine rimossa dal post in questione (come abbiamo verificato noi stessi cliccando sull'articolo incriminato), ma la questione è sempre la stessa: perché, anche alla luce di quanto successo un mese fa tra i fumettisti italiani e gli editori del Corsera/Rizzoli Lizard, non si presta mai attenzione nel pubblicare contenuti che vignettisti ed autori italiani pubblicano su Facebook? E perché Grillo, che col tempo deve aver imparato molto bene alcune meccaniche di internet e della condivisione di contenuti, ha commesso quest'errore così marcoscopico? Ma soprattutto: perché nessuno a chiesto pubblicamente scusa a Mauro Biani?

Rispetta l'autore, rispetta l'arte

Mauro-Biani-Facebook

Ormai siamo convinti che, se una cosa viene pubblicata su Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo, quell'immagine/contenuto sia di proprietà di tutti. A confonderci le idee ci sono vari comandi come "condividi" o "retweet", che ci danno come l'illusione di poter avere il permesso di poter usare quell'immagine come più ci pare e piace. Niente di più sbagliato: quando decidiamo di pubblicare un contenuto realizzato da un'altra persona sul nostro profilo Facebook/Twitter, è come se stessimo "fotocopiando" un'immagine o un testo per mostrarlo ai nostri amici. Nel caso in questione, la cosa assume un senso ancor più ironico perché, a quanto pare, la vignetta che Beppe Grillo ha "rubato" a Mauro Biani è stata pubblicata anche su Il Manifesto, quotidiano italiano dove il vignettista pubblica sovente i suoi interventi. Ma la cosa che proprio non riesco a digerire è che, pur avendo rimosso l'immagine incriminata, i gestori del blog di Grillo non hanno aggiuntouna nota di scuse all'indirizzo di Biani. Un atto dovuto, visto che l'errore è stato loro e non di Biani...

Sarei davvero curioso di vedere se, senza avvisarlo di nulla e senza pagare alcun diritto per la pubblicazione dei contenuti pubblicati, qualcuno decidesse di prendere un DVD degli spettacoli di Beppe Grillo e di metterlo direttamente su Youtube, Vimeo o Dailymotion, le tre piattaforme di videosharing più popolari del web. Immagino che la cosa non andrebbe giù neanche a Grillo che, con molta probabilità, darebbe mandato ai suoi avvocati di avvisare colui che ha pubblicato i suoi spettacoli senza permesso, richiedendone immediatamente la cancellazione. Ma in quel caso, a farne le spese, sarebbe solo un utente come tutti gli altri, e non un artista come Biani che, al pari di Grillo, merita lo stesso rispetto per il lavoro che fa (o ha fatto).

Spero che questo serva di lezione a Grillo, ma da un'artista del suo calibro mi sarei aspettato almeno una postilla di scuse a Biani e a Il Manifesto, dove la vignetta è stata pubblicata. E visto che abbiamo parlato di condivisioni come "fotocopie", vi posto in basso l'immagine "incriminata" prendendo direttamente la notizia dalla pagina di Biani. E giusto per non farci mancare nulla, ho deciso di postare anche un video di tre anni fa (pubblicato sulla pagina Youtube del Museo della Satira) dove viene presentata la mostra "Mauro Biani - Contastorie".

Ah, piccola nota di colore: gli spettacoli di Beppe Grillo sono stati effettivamente pubblicati sul Youtube da utenti che sembrano "non accreditati", anche se non ho capito se l'autore è d'accordo oppure no. Qualcuno avvisi Grillo!

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via | Mauro Biani Official Facebook Page

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