Morto Talus Taylor, addio all'autore dei Barbapapà

Lutto nel mondo dei fumetti: è morto all'età di 82 anni Talus Taylor co-autore dei Barbapapà insieme alla moglie Annette Tison.

Morto Talus Taylor - Grave lutto nel mondo dei fumetti e della cultura in generale: è morto Talus Taylor, autore dei Barbapapà. Talus Taylor si è spento all'età di 82 anni a Parigi, la causa della morte non è stata specificata. In realtà l'autore è morto il 19 febbraio, ma gli stessi media francesi che hanno diramato la notizia hanno voluto specificare che la notizia è stata rilasciata a livello mondiale solamente oggi. Nessun Barbatrucco, purtroppo la notizia è vera: a dare per primo la news ci ha pensato il giornale Le Figaro, poi da lì la notizia sta facendo il giro del mondo.

Barbapapà, morto Talus Taylor: storia del fumetto


Barbapapa Talus Taylor

"Resta di stucco è un barbatrucco", quante volte da bambini abbiamo recitato questa frase? Tutto nasce con la serie a fumetti Barbapapà o Barbapapa creata da Annette Tison e Talus Taylor nel 1970. Barbapapà è il protagonista della serie, il papà rosa, anche se poi il termine ha finito per indicare tutta la famiglia. L'origine del nome è presto spiegata: deriva dal francese Barbe à papa, che tradotta diventa zucchero filato. Successivamente nel 1974 è arrivata una serie televisiva giapponese, arrivata in Italia nel 1976. Nel 1999 la Pierrot in collaborazione con Kodansha realizza una nuova serie, Barbapapà in giro per il mondo. Dal 1970 il copyright sui Barbapapà era a nome Tison/Taylor, mentre dal 2006 il copyright era passato nelle mani della sola Annette Tison.

Annette Tison all'epoca era un architetto e designer, mentre Talus Taylor era un professore di matematica e biologia. Questa serie ecologista nacque in un bistrò parigino nel 1969: la serie a fumetti venne prima pubblicata in Francia e poi arrivò in tutto il mondo. Nel 1973 uscì il lungometraggio Le avventure di Barbapapà nel quale erano raccolti i primi quattro volumi del fumetto. Barbapapà è un essere a forma di pera di colore rosa che nasce dal giardino di una casa di provincia: il suo arrivo spaventa gli adulti, mentre i due bambini che qui abitano, Francesco e Carlotta diventano subito amici di Barbapapà. Complice anche la sua straordinaria capacità: può infatti modellare il suo corpo come più gli aggrada, assumendo forme di oggetti o di animali. La trasformazione è preceduta dalla frase "Resta di strucco, è un barbatrucco!".

All'inizio gli adulti emarginano Barbapapà perché ritenuto diverso, ma col passare del tempo risolve diversi problemi e salva parecchie vite umane, per cui guadagna la fiducia di chi lo circonda. Ma Barbapapà ben presto si intristisce, è l'unico del suo genere per cui insieme a Francesco e Carlotta parte alla ricerca di Barbamamma. Dopo un avventuroso viaggio in giro per il mondo, ecco che Barbamamma viene trovata nello stesso giardino dal quale era nato Barbapapà. Barbamamma è nera, ha un aspetto più femminile e indossa una coroncina di fiori donata da Barbapapà. Da uova deposte nel terreno del giardino, nascono i sette figli della coppia:


  • Barbabella: è viola, è la bellazza della famiglia, ama i gioielli e i trucchi e odia gli insetti
  • Barbaforte: è rosso, è lo sportivo della famiglia, odia i soprusi. Indossa una mantellina e usa una lente in stile Sherlock Holmes: è un bravo detective e svolge le sue indagini insieme al fratello Barbabravo e alla cagnetta Lolita
  • Barbalalla: è verde, è una musicista di casa e suona qualsiasi strumento le capiti a tiro, trasformandosi lei stessa in uno strumento. Ama anche la botanica e l'ecologia
  • Barbabarba: è nero e peloso, è l'artista di famiglia e si sporca spesso con i suoi colori
  • Barbottina: è arancione, è l'intellettuale di casa, ha gli occhiali e adora leggere
  • Barbazoo: è giallo, ama la natura e sa tutto degli animali e delle piante, conosce tutti i tipi di clima e parla spesso dei problemi dell'inquinamento. È anche dottore e veterinario
  • Barbabravo: è blu, è uno scienziato ed inventore, anche se spesso le sue invenzioni hanno effetti catastrofici

Foto | BasketCase Books

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