Morto Yoshihiro Tatsumi, il creatore del genere Gekiga

Il mondo del fumetto giapponese ed internazionale si veste a lutto per Yoshihiro Tatsumi, mangaka settantanovenne di Osaka che ha inventato il genere "gekiga" nel lontano 1957.

La notizia della morte di Yoshihiro Tatsumi ci arriva dal giornalista inglese Paul Gravett che, ricevuta una mail dal regista Eric Khoo (amico del mangaka e co-creatore del documentario animato Tatsumi, opera che narra la vita dell'autore scomparso), ha girato a noi occidentali (e anche a gran parte dei partner giapponesi) questa news tanto triste quanto vera. Nulla sappiamo delle cause del decesso e né indagheremo oltre perché, come succede spesso in questi casi, i giapponesi cercano sempre di essere quanto più riservati possibile e noi, per rispetto, non andremo a informarci su cosa è successo al maestro di Osaka. Sapere della morte di Tatsumi è stato davvero shockante perché, dopo aver svelato al mondo la sua vita personale nell'immediato secondo dopoguerra giapponese con il bellissimo Una vita tra i margini (volume di 856 pagine pubblicato in Italia dalla Bao Publishing), l'autore giapponese era pronto a ripetere quanto fatto in precedenza andando a terminare il secondo volume con la premiere di Tatsumi al Festival di Cannes 2011. In questi casi dico sempre che ripercorrere le tappe della vita di un autore scomparso è molto difficile e doloroso, ma stavolta le cose si fanno davvero complicate perché, al pari di grandi autori del passato come Will Eisner o Osamu Tezuka, analizzare il lavoro di Tatsumi richiede sicuramente molto più tempo e impegno rispetto a quanto se ne possa dare in un articolo del genere.

Gekiga, la parola dietro al genio di Yoshihiro Tatsumi

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Nato ad Osaka il 10 giugno del 1935, Tatsumi ha vissuto sulla sua pelle tutte le difficoltà del secondo dopoguerra in Giappone, superpotenza dell'Asse che sperimentò per prima la potenza devastante di un attacco nucleare. Come quasi tutte le nazioni sconfitte del secondo conflitto mondiale, il Giappone fece molta fatica a riprendersi dagli eventi disastrosi che segnarno quell'epoca, e Tatsumi fu testimone oculare delle piccole e grandi rivoluzioni culturali, economiche e sociali del suo paese. Ancora giovanissimo, Tatsumi non pensava al disegno come un mezzo per guadagnarsi da mangiare, ma l'incontro con Osamu Tezuka lo convinse a trasformare quello credeva un semplice hobby/svago in un lavoro vero e proprio. Ma a Tatsumi i manga "leggeri" come quelli di Tezuka non riuscivano particolarmente bene perché, piuttosto che prediligere storie destinate ad un pubblico per ragazzi, all'autore nipponico piaceva parlare di tematiche decisamente più oscure e mature. Capito che non era fatto per essere un mangaka tradizionale, Tatsumi iniziò a pubblicare le sue opere etichettandole con un nome ben preciso: Gekiga.

L'accoglienza iniziale fu abbastanza freddina, ma nel giro di qualche anno i giapponesi iniziarno ad interessarsi ai Gekiga e, sospinti dal piccolo successo delle opere di Tatsumi, gli editori nipponici iniziano a pubblicare le prime antologie a fumetti dedicate al genere inventato dall'autore. Nacquero così Kage e Machi, le due riviste che ebbero il compito di portare in edicola/libreria un genere di fumetti mai visto in Giappone. Fu un successo: i manga del genere Gekiga si vendevano come il pane anche perché, rispetto ai prodotti destinati ad un pubblico di ragazzi, questi lavori erano scritti e pensati per un pubblico ben più vasto e variegato. Per dare la misura dell'impatto culturale dei Gekiga in Giappone, mi viene facile fare un parallelismo tra l'autore nipponico e le sorelle Angela e Luciana Giussani, le donne che furono in grado di sconvolgere l'Italia degli anni sessanta con Diabolik, personaggio assolutamente "fuori dai generis" per quell'epoca.

Tatsumi ha continuato a lavorare fino agli anni duemila e, dopo aver raccontato al mondo intero la storia della sua vita con Una Vita tra i margini, l'autore giapponese era riuscito persino ad entrare nel panorama cinematografico europeo con Tatsumi, lungometraggio animato che parla proprio della vita personale del mangaka di Osaka.

Nell'esprimere alla famiglia di Yoshihiro Tatsumi le nostre più sentite condoglianze, pubblico qui il trailer di Tatsumi corredato dalla cover di Una Vita tra i margini, volume che potete recuperare facilmente grazie all'edizione italiana della Bao Publishing.

via | Anime News Network

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