Mike Deodato Jr. vs Mauro Boselli: piccola analisi di una polemica inutile

Mentre Mauro Boselli decide di chiudere qui la vicenda (scelta che condivido appieno), Mike Deodato Jr. continua ancora ad alimentare la polemica con inutili dichiarazioni: perché?

Prima di parlare di cosa è accaduto nelle ultime ore, ricordiamo cosa è successo tra il disegnatore marveliano Mike Deodato Jr. e Mauro Boselli, storico editor ed autore di Tex: come abbiamo scritto nell'articolo di due giorni fa, Deodato ha mandato pubblicamente a quel paese Boselli, dicendogli che non sa fare il suo lavoro e che è stato rude e scortese nello scambio di mail in cui si parlava del coinvolgimento dell'artista brasiliano nelle dinamiche della Sergio Bonelli Editore. Deodato aveva espresso pubblicamente il desiderio di disegnare un numero di Tex e, quando Boselli ha intavolato le trattative per il concretizzarsi di questa opportunità, la cifra richiesta dall'artista è stata giudicata troppo alta dai manager bonelliani che, per il bene dell'azienda meneghina, hanno chiuso la trattativa con un nulla di fatto. Boselli ha poi chiesto a Deodato di smetterla di parlare di Tex nelle sue interviste, provocando qui l'ira del disegnatore marveliano che, dopo essersi autoproclamato come "l’uomo più gentile del mondo", ha ben pensato di pubblicare sui vari social network un attacco diretto alla Sergio Bonelli Editore e all'editor in questione. Questi sono i fatti accaduti tra lunedì e martedì ma la polemica, come andremo a vedere, ha continuato a dilungarsi fino a diventare una farsa vera e propria.

Mike Deodato Jr. Vs Mauro Boselli: lo scambio di email diventa pubblico

Mike Deodato Jr vs Mauro Boselli

Compiendo un'azione sanzionabile a livello penale, Mike Deodato Jr. pubblica lo scambio di email tra lui e Mauro Boselli, rilanciando il link anche nei commenti dell'articolo che abbiamo pubblicato noi di Comicsblog due giorni fa. Come ho detto, Deodato compie qui il reato di "Violazione di corrispondenza" (articolo 616 del Codice Penale) quindi, se mai lo volesse, Boselli potrebbe denunciare Deodato in qualsiasi momento. Un vero e proprio colpo basso perché, a conti fatti, nello scambio di email leggiamo di un Boselli molto pignolo (come è giusto che sia) e di un Deodato che, dapprima molto disponibile, non riesce mai ad andare al fulcro della questione per chiudere definitivamente la trattativa. Una trattativa che si è arenata su una cifra che Deodato ha furbescamente "censurato", in modo da non farci sapere quanti soldi ha chiesto alla Sergio Bonelli Editore per un "Texone" di cui l'artista brasiliano avrebbe disegnato solo le matite! Ad evidenziare questa cosa ci pensa anche Roberto Recchioni che, da persona di spicco della Sergio Bonelli Editore, decide di scrivere un pezzo sul suo blog dove cerca di analizzare la situazione non risparmiando critiche a nessuno, neanche al "rude" Boselli (il pezzo lo trovate qui). Il RRobe parla di un Boselli che sicuramente può aver sbagliato a scrivere qualcosa (infondo, ed è questo l'errore imputato al buon Mauro, l'unica cosa sbagliata dall'editor è stata quella di non ricordare che l'intervista a Deodato è stata pubblicata prima della trattativa per il Texone), ma che è incolpevole dinnazi alla violenta rappresaglia dell'artista marveliano.

Ma anche il RRobe s'è preso lui una bella dose di insulti da parte di Deodato che, dopo esser stato apostrofato come "primadonna" dal curatore di Dylan Dog, ha minacciato Recchioni dicendogli di ripetergli quella parola dal vivo. Se non mi credete, date un'occhiata al tweet:


E stiamo sempre parlando de "l'uomo più gentile del mondo" eh, mica di un disegnatore qualunque...

La lettera di Deodato ai lettori Bonelli

Mike Deodato Jr vs Mauro Boselli

Ma Deodato non si ferma qui e, dopo aver pubblicato lo scambio di mail, decide di scrivere una lettera indirizzata ai lettori della Sergio Bonelli Editore, scusandosi per il modo in cui hanno appreso del "rude" Mauro Boselli e di come questo conduce le sue trattative. Invece di cercare una soluzione pacifica e di scusarsi per il modo in cui ha apostrofato più volte Boselli, Deodato se la prende di nuovo con l'editor e con la casa editrice italiana che, a detta dell'autore brasiliano, è in difficoltà proprio per via di persone come il buon Mauro. Tirando per la giacchetta Gian Luigi e Sergio Bonelli, Deodato dichiara che l'eredità di questi due grandi editori e professionisti del fumetto italiano è stata letteralmente "gettata nel fango" per colpa di persone come Boselli. Persone, a detta di Deodato, che non sanno trattare gli artisti con il giusto rispetto.

Vi consiglio di leggere la lettera in tutta la sua interezza (la trovate, tradotta in italiano, sul sito di Badcomics.it), in modo che possiate capire anche voi fin dove Deodato è riuscito a spingersi in questa sua lotta "senza quartiere" contro il povero Mauro Boselli.

Deodato vs Boselli: una polemica inutile

Mike Deodato Jr vs Mauro Boselli

Mentre Mike Deodato Jr. scalciava e vomitava odio a destra e a sinistra, il "cattivissimo" Mauro Boselli decideva di terminare questa inutile polemica e di tornare subito al lavoro, cosa che consiglio di fare anche all'autoproclamato "uomo più gentile del mondo". Continuare ad offendere i professionisti della Sergio Bonelli Editore per un accordo economico saltato non fa assolutamente bene al curriculum di Deodato che, se vuole essere sincero al 100% con i lettori italiani, deve anche pubblicare la cifra che ha richiesto alla casa editrice meneghina per il suo "Texone". Perché è solo sapendo la cifra esatta del compenso richiesto da Deodato che possiamo capire perché Boselli ha detto "no", sempre ricordando che l'artista brasiliano aveva dichiarato più volte che per lui i soldi "non erano un problema". Evidentemente Deodato pensava che la Sergio Bonelli Editore avrebbe accolto tutte le sue richieste per via delle sue collaborazioni con la DC Comics e la Marvel, ma il buon Mike dimentica che mentre lui disegnava l'adattamento fumettistico del telefilm Beauty and the Beast (1993), Boselli aveva già alle spalle quasi vent'anni di carriera, di cui quindici passati proprio alla corte della casa editrice italiana. E forse, ed è meglio che Deodato lo tenga bene a mente, il disegnatore brasiliano sembra aver dimenticato che la Sergio Bonelli Editore ha intrattenuto (ed intrattiene) rapporti con autori ed artisti del calibro di Hugo Pratt, Magnus, Sergio Toppi, Ivo Milazzo, Joe Kubert, Orestes Suárez, Paolo Eleuteri Serpieri, Tanino Liberatore, Silver, Milo Manara, Claudio Villa e almeno un'altra cinquantina di nomi tra i più importanti del fumetto italiano ed internazionale.

Se Deodato pensa che la Sergio Bonelli Editore sia un "pollo da spennare", allora mi sa che ha sbagliato di grosso, perché la casa editrice italiana non ha tempo da perdere in chiacchiere quando, mentre noi stiamo parlando, centinaia di migliaia di ragazzi sono seduti sulle loro sedie con la matita in mano ed un sogno nel cuore: disegnare Tex, Dylan Dog e tutti i protagonisti delle vicende bonelliane. Deodato ha fatto il suo tempo ed è riuscito a disegnare opere fantastiche, ma il futuro della Sergio Bonelli Editore non è lui, ma tutti i giovani autori e disegnatori che ogni giorno bussano alla porta della casa editrice meneghina con book, soggetti e sceneggiature. Ed è a loro che la Sergio Bonelli Editore deve pensare, non a Deodato.

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