Lucca Comics & Games 2015, intervista a Giuseppe De Luca

Durante Lucca Comics & Games 2015 abbiamo intervistato il disegnatore Giuseppe De Luca.

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Lucca Comics & Games 2015 - Pubblichiamo una nuova intervista in esclusiva raccolta durante il Lucca Comics & Games 2015: dopo aver inontrato James O'Barr, Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari e Leo Ortolani, Marcello Durante ha intervistato l'artista Giuseppe De Luca.

Il fumettista ha fatto il suo esordio nel 1995 sulla rivista Intrepido, per poi farsi notare nel team di "Cronaca di Topolinia". Nel 2006 è stato ingaggiato per la serie L'Insonne, di cui ha disegnato gli episodi 7 e 8 della serie. Nel 2007 ha disegnato il primo episodio della serie New World Order per Image Comics. Oggi è uno dei disegnatori di Dragonero, la serie fantasy targata Sergio Bonelli Editore.

Parlaci di una novità editoriale che presenti a Lucca.

GDL: A Lucca purtroppo non ho presentato niente di nuovo, ma ho, per la prima volta, un mio spazio nel Comic Artists Area dove ho portato le mie tavole e illustrazioni originali. Magari avessi un lavoro tutto mio da presentare, anche se è un sogno nel cassetto che spero di poter realizzare presto. D'altra parte, chi non ha questo desiderio tra i miei colleghi fumettisti?

Consiglia ai nostri lettori uno sceneggiatore e un disegnatore internazionale che ti fanno impazzire.

GDL: Sono attratto dalle sceneggiature epiche, negli ultimi tempi ho seguito la saga di "Thor Dio del Tuono" scritta da Jason Aaron, così come il Conan di Tim Truman. Quello che mi piace di questi sceneggiatori è il loro stile moderno di narrazione, che riesce anche a conservare il sapore del fumetto classico. Il Conan di Truman non poteva trovare miglior disegnatore di Tomás Giorello, che con il suo tratto mi ha fatto tornare in mente la forza espressiva di Buscema.

Cosa ne pensi dei rapporti sempre più aperti tra autori e lettori sui social network? Possono diventare un'arma a doppio taglio? Raccontaci la tua esperienza...

GDL: Quando ero piccolo, non esistevano i social network, e gli autori dei miei fumetti preferiti erano al pari degli eroi che disegnavano, li idealizzavo, erano irraggiungibili. Ora invece è possibile scrivere e avere risposta dagli autori in tempo reale. Un giovane fan così ha la consapevolezza che sono persone comuni, anche perché, molto spesso, gli autori si approcciano con grande umiltà e disponibilità.

Cinema e fumetti. Quale è il film che ti ha conquistato e quale sconsiglieresti?

GDL: Quando si parla di fumetti nel mondo del cinema, automaticamente, mi vengono in mente i supereroi. Quello che mi ha entusiasmato in gioventù è stato Superman di Richard Donner; più recentemente, invece, lo Spider-Man di Raimi. Credo che siano stati dei film che sono riusciti a rispettare il gusto originario del fumetto. Non mi piacciono molto, per quanto bene siano fatti i Batman di Nolan, non ci vedo lo spirito del fumetto. Ad ogni modo, quello che dico sempre è che il migliore film di supereroi è quello che resta sulla carta.

Rivelaci un dettaglio di un tuo progetto imminente.

GDL: Sto lavorando su un numero di Dragonero e mi diverte moltissimo: il fantasy è il genere che preferisco. Dovrebbe uscire nei primi mesi del prossimo anno. Sto facendo del mio meglio e spero che verrà apprezzato.

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