La terra dei vigliacchi, la recensione del fumetto di Alessandro Bilotta e Pietro Vitrano

Comicsblog recensisce La terra dei vigliacchi, un racconto realizzato da Alessandro Bilotta e Pietro Vitrano per la collana Le Storie della Bonelli.

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Le Storie n.42, albo in arrivo con la Sergio Bonelli Editore, conterrà il fumetto intitolato La terra dei vigliacchi, scritto da Alessandro Bilotta e disegnato da Pietro Vitrano. Ho letto in anteprima questa storia e, vi confesso, l'ho adorata da diversi punti di vista.

Le Storie è senza dubbio una bella collana, poiché lascia grande libertà agli autori, che possono così farsi apprezzare attraverso racconti inediti, slegati dai personaggi principali della Bonelli. Un fumetto come La terra dei vigliacchi giustifica l'esistenza di questa collana.

Leggete adesso la recensione di Comicsblog!

La trama e la sceneggiatura

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Il nuovo racconto di Bilotta è ambientato in California nel 1939. Il protagonista principale è Hazael, un poliziotto che si ritrova costretto a tornare nella sua città d'origine per investigare su un terribile omicidio. L'origine del male è da cercarsi nel passato di una comunità martoriata dalla Grande Depressione, dove i buoni dipendono dai cattivi e viceversa...

Lo sceneggiatore si è dimostrato un abile drammaturgo, capace di dare uno spessore inaspettato ad una crime-story che vuol raccontare i grandi paradossi sociali, attraverso un simbolismo ricorrente ed un confronto critico con lo status quo odierno. Nel suo fumetto si parla di crisi economica, di capitalismo, di lavoro, di banche, del ruolo della donna, del gioco d'azzardo. E' la storia di un omicidio, ma la morte violenta passa in secondo piano di fronte alla condanna a morte di una società esasperata ed in mano a fragili governanti.

La terra dei vigliacchi non vuole raccontare un singolo evento, ma vuole analizzare la complessità degli esseri umani nella loro interazione. Bilotta mostra uno spirito reazionario, sfogandosi, attraverso il protagonista Hazael, contro la passività di un paese in balia dei capricci di Providence, una donna simbolo del potere. In realtà, non punta il dito contro il vertice, ma sa bene come addossare le responsabilità del decadimento a tutti coloro che fanno parte del sistema, nessuno escluso! Tutti sono carte di uno stesso mazzo, che hanno dimenticato d'essere tenute insieme da un legame naturale e necessario per ottenere la sopravvivenza.

La narrazione è costruita su due piani temporali, perché è necessario un approfondimento degli eventi passati per comprendere la caratterizzazione complessa di Hazael e dei personaggi che lo circondano, per cogliere aspetti fondamentali delle loro relazioni umane e non.

Bilotta condisce la sua opera con due tocchi di classe deliziosi. Il primo è una palese dichiarazione d'amore alla letteratura (che culmina con il "cameo" di Ask to the dust), mentre il secondo è l'utilizzo degli specchi per svelare la fragilità umana dei protagonisti, i loro pensieri più semplici, le loro paure e vergogne, l'abisso in cui è sprofondata la loro anima.

"La coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo, invece più lo fissi e più trema"

La terra dei vigliacchi è un racconto nostalgico, intelligente e colto, in grado di provocare il lettore, tenendolo incollato alle pagine grazie ad un ritmo narrativo incalzante.

Disegni e stile grafico

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Pietro Vitrano è una delle scoperte più interessanti fatte dalla Sergio Bonelli Editore. E' un artista che ti mette voglia di leggere. Il suo tratto è pulito, fresco, moderno, morbido e preciso. La terra dei vigliacchi è il suo lavoro più riuscito e che mette in mostra tutto il suo amore verso il suo lavoro ed un grande rispetto verso il pubblico e lo sceneggiatore. Ha margini di crescita impressionanti e ha tutte le potenzialità per diventare il "disegnatore Bonelli ideale" per raccontare attraverso le immagini ogni genere narrativo.

L'autore della copertina è Aldo Di Gennaro, il quale si è soffermato su un evento violento e che mette in evidenza il carattere ribelle e incontenibile del protagonista. Se proprio dobbiamo trovare un difetto in questa nuova produzione Bonelli, forse è proprio questa cover, poiché non aiuta il lettore a cogliere, in prima battuta, lo spessore della storia.

Formato e prezzo

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L'albo viene proposto nel classico formato Bonelli da edicola, al prezzo contenuto di €3.80. La collana Le Storie ha una marcia in più, proprio per la sua economicità. Ogni mese i lettori si ritrovano tra le mani una storia completa, di generi sempre diversi, realizzata dai migliori artisti di casa nostra.

La terra dei vigliacchi è quel classico racconto di qualità che potrebbe essere riproposto più avanti in un formato diverso, più elegante: è doveroso un cartonato da libreria.

Giudizio e considerazioni finali

Alessandro Bilotta e Pietro Vitrano si sono rivelati una coppia artistica straordinaria. La terra dei vigliacchi regala emozioni sia per la trama intensa e viva, sia per uno stile di disegno che amplifica il piacere della lettura. La Sergio Bonelli Editore dovrebbe pretendere uno standard qualitativo del genere per ogni suo singolo albo.

Le Storie n.42 è un fumetto che non si limita a descrivere un evento o un periodo storico, ma che va oltre in molteplici occasioni, diffondendo cultura e denunciando le deformazioni sociali, anche attraverso una caratterizzazione brillante dei personaggi.

Soggetto
8.5

Sceneggiatura
8.5

Disegni
8.5

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