Romics 2016, assaltato lo stand della Shockdom, la risposta di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci

Non sono belle notizie quelle che giungono dal Romics 2016 dove, stando a quanto riportato dall'autore Daniele Fabbri, un gruppo di facinorosi ha assaltato lo stand della Shockdom...

Aggiornamento del 12 Aprile 2016

Romics 2016 - Attraverso la loro pagina Facebook, anche Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, autori di “Quando c’era LVI” si sono espressi in merito all’episodio di vandalismo avvenuto in occasione del Romics 2016. I due autori hanno infatti voluto far sentire la propria voce, chiarendo senza mezzi termini di provare "schifo" per il fascismo, e per tutti coloro che si arrogano il diritto di compiere azioni del genere.

Noi scriviamo fumetti, e abbiamo fatto un fumetto in cui vogliamo raccontare una storia importante per tutti gli italiani, storia molto legata al fatto che i fascisti ci fanno schifo. Per questo motivo, noi facciamo schifo ai fascisti. E vabbè, ci mancherebbe altro.

Scrivono su Facebook i due autori, che si dicono contenti del fatto che questa vicenda abbia attirato così tanto l’attenzione, se non altro perché in tal modo, la gente ha potuto ricordare che

l’attitudine fascista alla ‘burla’ non è svanita dal nostro paese, come vorrebbero farci credere.

Un messaggio che arriva dritto al punto quello pubblicato dai due autori, che sottolineano di non essere affatto contenti della pubblicità “in più” ricevuta a causa di questa vicenda. Come giustamente spiegano i fumettisti nel loro lungo messaggio (che potete trovare per intero qui sotto), sarebbe stato molto meglio poter vivere in un Paese in cui un fumetto di questo o di qualsiasi altro tipo possa essere notato meno, proprio perché non esiste nessuno che vi fa una pubblicità così “volitiva”.


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Ciao, siamo sempre noi, Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, due autori satirici.A noi i fascisti fanno schifo. Ma non...

Pubblicato da Antonucci&Fabbri su Lunedì 11 aprile 2016

Foto | da Facebook di Antonucci&Fabbri

Aggiornamento a cura di Vasta Maria

Romics 2016, assaltato lo stand della Shockdom, il video


Aggiornamento del 11 aprile - 13:29 Sul canale Youtube "Il Primato Nazionale" è stato pubblicato il video realizzato dai vandali che hanno creato un danno allo stand Shockdom a Romics 2016, come potete vedere in cima all'articolo. Si tratta di Davide Di Stefano di CasaPound.
(Errata Corrige: per un errore avevamo pubblicato come Simone di Stefano, ma trattasi di errore, subito corretto.)

Aggiornamento del 11 aprile - 12:20 In seguito ai danni ricevuti durante Romics 2016, Shockdom ha rilasciato una nota ufficiale su Facebook in cui racconta come si sono svolti i fatti e quale è la posizione della casa editrice:


Domenica 10 Aprile, nel tardo pomeriggio, durante la manifestazione Romics 2016, tre uomini si sono avvicinati allo stand Shockdom, con una videocamera. Uno di essi, fingendo un inciampo, ha versato della coca cola su alcuni volumi. Nel momento in cui gli standisti si sono avvicinati per pulire le copie, queste tre persone hanno iniziato a lanciare alcune pubblicazioni contro lo staff riprendendo il tutto con la videocamera. Nel fare questo hanno chiesto del fumetto “Quando c’era LVI”.

Un visitatore presente in quel momento allo stand, anche lui bersaglio del lancio delle copie, ha risposto che il fumetto era finito, invitando con tono deciso le tre persone ad andare via.

Gli eventi si sono svolti molto velocemente, per cui lo staff, colto di sorpresa e anche intimorito dal comportamento dei tre uomini, non ha avuto tempo e modo di fare loro fotografie e/o riprese.

Per fortuna non ci sono stati scontri fisici e quindi nessuna conseguenza per le persone.

La casa editrice ringrazia lo staff presente per il proprio comportamento che non ha ceduto alla provocazione ricevuta.

La polizia è subito intervenuta raccogliendo testimonianze e prove dell’avvenuto. Shockdom ringrazia l’organizzazione del Romics per il supporto avuto, consapevole che un fatto come questo non sia prevedibile da parte della sicurezza di un evento.

I danni ai volumi sono stati valutati tra i cinquecento e i mille euro.

Shockdom sporgerà denuncia contro ignoti.

La posizione di Shockdom.

Shockdom è una casa editrice indipendente e pubblica fumetti, anche di satira. La pubblicazione di “Quando c’era LVI” di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ha scatenato forti reazioni, specie sul piano dialettico e mediatico, come è giusto che sia. Siamo in un paese democratico, in cui vige la libertà di parola ed espressione. Probabilmente l’argomento di cui tratta l’opera, il fascismo e il Duce, è ancora un nervo scoperto per una parte degli italiani e l’emotività può portare a comportamenti non leciti. Shockdom è aperta a qualunque opera di qualità, indipendentemente dal colore politico, dal credo religioso, dall’appartenenza etnica e siamo da sempre disponibili al confronto purché rientri nella discussione aperta e costruttiva e ovviamente nell’ordine della legalità.

La pubblicazione dei quattro numeri di “Quando c’era LVI” andrà avanti con la programmazione già definita e non subirà rallentamenti o modifiche.

Aggiornamento a cura di Valentina Colazzo - 11 aprile 2015

Romics 2016, assaltato lo stand della Shockdom


A cura di Francesco Fusillo, 10 aprile 2016 - 23.19
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Immagino ci siano stati attimi di pura paura al Romics 2016 quando, neanche cinque ore fa, un gruppo di facinorosi ha assaltato lo stand allestito dalla Shockdom negli spazi della Nuova Fiera di Roma che ospitano l'evento. A darne notizia è l'autore Daniele Fabbri che, con un tweet pubblicato dal suo account ufficiale, ha dichiarato che tre persone sono andate allo stand della Shockdom facendo qualcosa come 500 euro di danni. Al momento non sappiamo ancora come si sono svolti i fatti, ma è facile supporre che potrebbe esserci una matrice politica dietro l'assalto allo stand della Shockdom che, proprio in questi giorni, ha presentato il controverso Qvando c'era Lvi, fumetto satirico scritto da Fabbri e disegnato da Stefano Antonucci.

Come avete intuito dal titolo, Qvando c'era Lvi è un fumetto che tratta in maniera abbastanza grottesca e irriverente la figura di Benito Mussolini che, stando alla sinossi del fumetto, viene reimmaginato alle prese con i nuovi dettami della politica "da social network".

Probabilmente il fumetto non è stato gradito da queste persone, ma da qui a fare 500 euro di danni ce ne vuole. Speriamo che nessuno si sia fatto male.

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