Inghilterra, i fumetti invenduti possono essere donati ai bambini meno fortunati?

Tra i tanti articoli pubblicati tra ieri ed oggi su Bleeding Cool, spunta fuori una notizia decisamente intrigante in merito all'annoso problema dei fumetti invenduti...

This photo shows a view of the exhibition and publishers' stands on the eve of the 43rd Angouleme International Comics Festival on January 27, 2016 in Angouleme.  / AFP / GEORGES GOBET        (Photo credit should read GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

I fumetti invenduti possono essere donati ai bambini meno fortunati? L'idea è venuta a Mark Hall di BusinessWaste che, su un post pubblicato sul sito in questione, ha specificato quali sarebbero i termini di questa operazione di "riciclaggio" ed i benefici che questa cosa apporterebbe sia ai bambini che alle case editrici. Il tutto sarebbe inoltre assolutamente "eco-sostenibile" perché, a parte qualche copia che ritorna alle case editrici dopo il mese di pubblicazione, gran parte dei fumetti inglesi sono destinati al macero. Ma come funzionerebbe la cosa?

Hall ipotizza che i fumetti invenduti possano essere acquistati al prezzo di copertina da qualche ente che si occuperebbe successivamente di distribuire le pubblicazioni in ospedali ed istituti per bambini e, una volta arrivati a destinazione, sarà compito di infermieri e operatori donare quanto ricevuto. E considerando che gran parte dei fumetti per bambini sono forniti di gadget, il dono sarebbe sicuramente graditissimo!

Secondo me il progetto è fattibile anche in Italia, ma prima voglio capire se oltremanica la cosa andrà a buon fine oppure no. Staremo a vedere!

via | Bleeding Cool
Foto | Getty

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