Andrea Pazienza, i suoi fumetti e i personaggi più famosi

Andrea Pazienza: ricordiamo i suoi fumetti e personaggi più famosi.

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Parliamo oggi di Andrea Pazienza, originario di San Benedetto del Tronto e scomparso in Montepulciano nel 1988 a soli 32 anni.

Non solo fumettista ma pittore: fin da piccolissimo infatti ha dimostrato uno spiccato talento per il disegno.

Per quanto riguarda i fumetti, celebre l'opera Le straordinarie avventure di Pentothal, apparsa nel 1977 e naturalmente a tutt'oggi reperibile on line per la Fandango Libri. L'opera è una forma di diario onirico dove Pentothal (ossia l'autore stesso) si muove tra manifestazioni e cortei dell'epoca. Ci godiamo le descrizioni di una intera generazione con un linguaggio "slang" e una grafica particolarissima.

Zanardi è un'altra opera celebre dell'artista: la dove Pentothal era in ogni caso un personaggio "positivo", qui abbiamo una evoluzione del protagonista che diventa un "pessimista" poichè la generazione di cui fa parte ha perso le speranze e gli ideali. Il periodo delle contestazioni è finito e il mondo non è cambiato: tutto ciò porta inevitabilmente verso qualcosa di tremendamente brutto, ossia il vuoto. Ricordo che Zanardi è comparso per la prima volta nel 1981 ed è naturalmente a tutt'oggi reperibile on line, pubblicato sempre dalla Fandango Libri.

Arriviamo a Perché Pippo sembra uno sballato? Il titolo è abbastanza evocativo in quanto Pazienza muore a causa di una overdose da eroina e in questo volume affronta proprio la tematica della droga in maniera del tutto inaspettata, ossia per mezzo dei nostri amati personaggi Disney. Altro volumetto in cui ci parla di droga è Detective Mama in cui dà consigli alle mamme su come scoprire se il proprio figlio fa uso di stupefacenti. L'opera è del 1983 incluso nel volume Tormenta.

Pazienza scrive anche Pertini, uomo politico per il quale nutre una notevole ammirazione. I filoni che segue per quanto riguarda il fumetto sono fondamentalmente due: in una prima opera Pertini viene raffigurato come un partigiano che opera a favore della resistenza. Questa è una figura del tutto positiva ma messa in difficoltà da Paz, un giovane scriteriato che vuole agire per il bene ma che combina un pasticcio dietro l'altro! La figura di Pertini viene poi ripresa ma questa volta con un tono molto più amaro: infatti sebbene il politico venga comunque sempre dipinto positivamente, viene immerso in un ambiente dove altre figure di spicco del periodo sono riconoscibilissime e descritte come "brutte facce", ossia Pertini è finito in un "brutto posto".

Citiamo anche Pompeo, talvolta definito il suo "testamento letterario" infatti il protagonista dell'opera vuol tentare il suicidio con la droga. Allo stesso tempo vengono messe in luce sia la fragilità estrema del protagonista, sia il terribile demone della droga che tende a trascinarti giù, verso gli inferi.

Chiudo con Il bestiario, formato da disegni realizzati per Legambiente tra il 1984 e il 1987: uno sfogo, qualcosa di autentico e sincero. Il disegno dei diversi animali, il balzo della pantera, il leone feroce: un mondo da lui amato poichè forse più "libero".

Ricordiamo che, oltre che ai volumetti di fumetti completi, Pazienza ha collaborato anche con diverse riviste note: Alter Alter o Corto Maltese, Comic Art e Linus. Come detto, a tutt'oggi praticamente tutte le opere di Pazienza sono reperibili on line, frutto di nuove raccolte o ristampe.

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