MoFtri, la recensione dell'albo spillato tratto da Mostri della Bugs Comics

Anche MoFtri adesso ha un suo albo: ecco la recensione di Blogo dell'albo spillato spin-off nato dalla rivista horror di Mostri della Bugs Comics.

Nasce MoFtri, l'albo spillato tratto dalla rivista horror Mostri di Bugs Comics. La sua storia editoriale è molto semplice. Tutto inizia con l'ottima rivista Mostri della Bugs Comics: fra storie dell'orrore inedite, vecchie storie restaurate di Mostri della ACME, rubriche e racconti, ecco che timidamente faceva capolino la striscia umoristica MoFtri. Perché si sa: anche i mostri che ci terrorizzano ancora oggi hanno avuto un'infanzia. Sin dall'inizio la striscia è stata un successo, i suoi disegni in stile cartoon abbinati a testi divertenti e ironici hanno subito conquistato il cuore dei lettori.

Così dopo i primi tre albi ecco che contemporaneamente all'uscita di Mostri 4, la Bugs Comics ha voluto deliziare i suoi lettori mettendo in vendita un albo spillato tutto dedicato alle strisce di MoFtri. Si tratta di strisce sia già lette che inedite per un volumetto tutto da ridere e che si spera sia solo il capostipite di una lunga serie.

Trama e sceneggiatura di MoFtri

MoFtri

Nell'introduzione a MoFtri, "C'è fempre fperanza", Francesco Artibani ci spiega la nascita di questa particolare striscia e albo. I mostri classici della letteratura e della cinematografia horror sono mostri perduti, al di là di ogni possibile redenzione, non possiamo cambiare in nessun modo la loro natura. Ma grazie a MoFtri, Gianmarco Fumasoli, Massimiliano Filadoro e Adriana Farina hanno saputo mostrarci un aspetto inedito di questi mostri: anche i nostri peggiori incubi hanno avuto un'infanzia.

Questi piccoli MoFtri agiscono e pensano esattamente come farebbe un bambino, dimostrandoci ancora una volta come l'apparenza spesso inganni (tema che in Mostri viene ampiamente trattato) e dandoci un filo di speranza per il futuro: magari questi piccoli MoFtri una volta cresciuti non vorranno spaventare il pubblico, ma divertirlo. L'albo MoFtri è organizzato per personaggi. Dopo l'introduzione e la presentazione degli autori e della disegnatrice, ecco che per ciascun MoFtro c'è una pagina di descrizione a cui seguono le strisce a lui/lei dedicate.

Si pare con Medusina, una piccola Gorgone, con i suoi capelli serpenteschi è la leader del gruppo di MoFtri. Soprannominata Meddy, è molto attiva, allegra e tiene sotto controllo gli altri membri del gruppo. Meddy pare che abbia tre Nonne e un Occhio. Il secondo personaggio che ci viene presentato è Dandy, un piccolo vampiro dai denti aguzzi e dal ciuffo in stile poeta dell'Ottocento. E' un modaiolo convinto, anche se segua la moda di un paio di secoli fa. Essendo un Vampiro di nobile stirpe, pensa di essere superiore a tutti gli altri, ma in realtà è piuttosto fifone: ha paura del buio e dei racconti del terrore. Il nonno è il Barone, uno dei vampiri più temuti.

Terzo personaggio è Twit, un piccolo Clown dallo sguardo malefico. Non provate a toglierli il suo naso: è vero, non finto. Ama fare scherzi, anche se un po' macabri e che comportano lo smembramento delle persone. La sua famiglia è il Circo. Dopo Twit abbiamo Harold, un lupetto mannaro vestito da rapper che ama essere sempre in ordine. E' lunatico, vuole averla sempre vinta e i suoi genitori in teoria sono umani, anche se alla madre piace rincorrere le macchine e il padre il postino.

Si continua con Klaus, un piccolo Nosferatu. Ogni tanto dalla schiena gli escono fuori delle ampie ali, è molto silenzioso e spesso non si capisce cosa gli passi per la testa. E' il più misterioso di tutti i MoFtri, ma cela un animo romantico. Nessuno sa chi siano i suoi parenti, ma qualche sospetto c'è. Facciamo poi la conoscenza di Frankie, degno erede del mostro di Frankenstein. E' un buono ed è sempre vittima degli scherzi degli altri MoFtri. Adora mettere le dita nella prese della corrente e ciascuna parte del suo corpo ha una mamma e un papà. Mummy è una mummia egiziana in miniatura. E' tutto coperto da bende, è molto curioso ed espansivo, solo che parla per geroglifici. Ama giocare con la sabbia e creare piramidi che regala ai suoi amici. E' il nipote di Nonna Polvere.

Passiamo poi a Teddy Fear, l'orsetto assassino gigante di Meddy. E' silenzioso, ama comparire all'improvviso e spaventare gli altri MoFtri, soprattutto Dandy. Non ha parenti in quanto è stato cucito e assemblato dalla stessa sarta di un certo Chucky. C'è poi la fantasmina Saddy, minuta e dai lunghi capelli neri. E' la miglior amica di Meddy e ogni tanto è un po' irritabile. Fa parte della vasta famiglia dei fantasmi Urlanti, mentre gli Ululanti e gli Stridenti sono cugini.

Cookie è un piccolo chef con tanti riccioli e una maschera di pelle. Umana. Vestito sempre come un cuoco, la sua divisa è macchiata di marmellata di lamponi (forse). Ha un difetto di pronuncia: le S per lui diventano F, ecco da dove nasce MoFtri. Per ultimo abbiamo RIP: nessuno sa che aspetto abbia, di lui vediamo solo la lapide. E' triste e si lamenta sempre che nessuno lo tira fuori da sotto terra (tutti hanno paura di vedere come sia in realtà). Ha una sorellina che abita qualche lapide più in là, mentre pare che i genitori siano risorti e vaghino per la campagna.

E infine c'è una sorpresa che non vi riveliamo per non privarvi del gusto di scoprirla da soli.

MoFtri: disegni e stile grafico

MoFtri

I disegni e lo stile grafico di MoFtri mantengono le promesse delle strisce lette finora sui primi quattro numeri della rivista e sul sito della Bugs Comics. I personaggi sono caratterizzati da tratti semplici, così come l'accenno di ambientazione, cosa che ben si addice a una striscia comica il cui scopo è quello di divertire il lettore con l'utilizzo di poche vignette e battutine sagaci. A differenza di Mostri non abbiamo tutto quell'abbondante uso del nero a cui eravamo abituati, qui predomina il bianco, anche nella copertina, come ad indicare l'innocenza dei giovani MoFtri bambini.

Belle le pagine introduttive ai singoli personaggi dove troviamo informazioni non solo sulle abitudine e sulle preferenze del MoFtro in questione, ma anche interessanti riferimenti al parentado. Un albo adatto per chi ama il genere horror e adora la comicità fatta di semplici battute e situazioni surreali, senza mai scadere nel volgare. E adatto anche a chi ama non prendersi troppo sul serio. L'albo di cui ho fatto la recensione è quello con la Cover A. Il costo è di 2.90 euro.

Giudizio e considerazioni finali

MoFtri

Non è certo facile far ridere e divertire i lettori tramite il formato della strip: bisogna avere i giusti tempi comici e il giusto ritmo, perché lo spazio è poco e bisogna contemporaneamente far capire il contesto e far sorridere. Ma i testi di Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro abbinati ai disegni di Adriana Farina riescono mirabilmente in questa impresa. Come anticipavamo è una mossa ben riuscita. I lettori di Mostri apprezzeranno di sicuro poter leggere queste nuove strisce di MoFtri, mentre chi non ama l'horror o i più giovani potrebbero avvicinarsi a questo genere proprio grazie all'ironia e alla leggerezza che permea MoFtri. Leggerezza che è solo apparente, comunque, in quanto i temi trattati hanno molteplici stati di lettura. Ancora una volta ben fatto Bugs Comics.

Soggetto
7.5

Sceneggiatura
7

Disegni
7

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