I fumetti horror degli anni '90: le storie da leggere

Quali sono i fumetti horror anni 90 da leggere?

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Come sempre il panorama horror è molto vasto, quindi chiaramente i consigli che possono essere dati sono in un certo qual modo limitati ma, sicuramente, vi sono fumetti da leggere assolutamente. Siamo come sempre felici di sentire anche i vostri suggerimenti a riguardo!

Partiamo da Black Hole, fumetto che ha debuttato nel 1995, di Charles Burns, è composto da 12 numeri. La miniserie è ambientata nella periferia della città di Seattle durante la metà degli anni settanta. Un'estate alcuni adolescenti contraggono una malattia sessualmente trasmissibile chiamata piaga adolescenziale. Tale malattia provoca strane mutazioni, rendendo chi ne è affetto un emarginato sociale. I personaggi principali della vicenda sono quattro giovani: Chris, Rob, Keith ed Eliza che ovviamente avranno a che fare con questa orribile malattia.

Non si può non nominare Hellboy, creato da Mike Mignola, vede il suo debutto nel 1993. Hellboy è un essere particolare: ha un braccio di origine sconosciuta assolutamente indistruttibile, nonchè in grado di scatenare il Ragnarok sulla Terra. Ha una forza sovrumana, può frantumare qualsiasi cosa ma, attenzione, qualora Hellboy morisse tale braccio perderebbe i poteri.

Molto particolare è I Feel Sick di Jhonen Vasquez, fumetto uscito nel 1999. Questo è un horror un po' fuori dagli schemi poichè paliamo men che meno delle disavventure di Devi. Devi lascia il suo lavoro per disegnare le cover di vicende fiction. Il lavoro non procede affatto bene fino a quando il disegno di una bambola ancora non terminata inizia a parlarle e a dirle che non sta facendo dei bei lavori. Inoltre non può non incontrare un tizio che si dimostra niente di meno di un omicida.

Sempre di Jhonen Vasquez nomino anche Johnny the Homicidal Maniac dell'anno 1995. Questa vicenda è parecchio più "nella norma" dal punto di vista horror, infatti parliamo di un assassino in tutto e per tutto. Il protagonista è infatti Johnny C., serial killer a causa di certe forze psichiche che lo obbligano ad ammazzare costantemente.

Termino con un horror parecchio "pesante", ossia Evil Ernie, anno 1991, opera di Brian Pulido e Steven Hughes. La vita di Ernest Fairchild è piuttosto tranquilla, fino a che il padre non cade in disgrazia lavorativa, inizia a bere e, in uno scatto d'ira, uccide perfino il pet domestico di Ernie, il rattino Smiley. Ernest fa un disegno in cui un auto si schianta contro un albero e, in quel momento la madre sta realmente guidando e subisce un incidente, andando davvero a schiantarsi contro un albero. Questo provoca sia la perdita del bambino che stava aspettando, sia un notevole disturbo a livello psicologico. Le sfortune di Ernie non terminano qui, infatti viene abusato e questo rafforza ancora di più i suoi strani poteri: si rende infatti conto che i vicini sanno delle disgrazie di casa, dell'alcolismo del padre e del fatto che lui venga picchiato ma non hanno mai alzato un dito in sua difesa. La situazione quindi degenererà ulteriormente.

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