Intervista a Diego Cajelli con immagini inedite - prima parte

Cajelli-01Il jedi che vedete in foto altri non è che Diego Cajelli, esponente della nuova generazione di sceneggiatori italiani che a partire dai primi anni '90 ha invaso il mercato italiano con le autoproduzioni, quando queste avevano tirature da migliaia di copie e contavano talenti come Cajelli stesso, Roberto Recchioni, Leo Ortolani, Stefano Piccoli e moli altri. Dopo aver fondato la TrogloComics e, insieme con Recchioni, Stefano Piccoli, Walter Venturi e altri, la Factory, un'etichetta ombrello di autori indipendenti, passa per varie esperienze quali Selen, il Touring Club, Magic Press e altri fino ad arrivare alla Bonelli. Un percorso particolare di cui ci parla so stesso Diego nell'intervista che segue. Inoltre trovate alcune immagini inedite relative a lavori vecchi, nuovi e nuovissimi che Diego ci ha gentilmente fatto pervenire.

ComicisBlog: Attualmente per quali editori e su quali personaggi stai lavorando?

Cajelli: Per la Bonelli mi occupo di Dampyr e di Zagor, due personaggi su cui sto lavorando molto. Poi c'è la mia collaborazione con Alta Fedeltà/Edizioni Bd. Per loro sto scrivendo il terzo episodio di Milano Criminale e altre cosette... Scrivo storie brevi per Lanciostory, mi cimento in soggetti per Diabolik, ogni tanto sforno qualche progetto per il panorama indipendente... Sto scrivendo un romanzo e un paio di cose per il cinema.
Non sarò più preciso di così, per questioni scaramantiche!
:-)

ComicsBlog: Su Youtube si trova questo video. Puoi parlarci di questo progetto con Giuseppe Ferrario o scivoliamo nelle questioni scaramantiche?


Cajelli: Diciamo che, dopo anni di Zombi, Uzi, motoseghe, mexican standoff, sparatorie, mostri, vampiri, serialkiller, sicari, poliziotti, esplosioni, arti marziali, trapani, last man standing, mozzafiato, rasoi e cannibalismo ho voglia di fare qualcosa di diverso...
Perchè sotto questo petto tamarro, batte anche un cuoricino romantico!

ComicsBlog: Oltre ad essere sceneggiatore sei anche docente di sceneggiatura presso la Scuola del fumetto di Milano. Vuoi spiegare ai lettori che non lo sapessero in cosa consiste il lavoro dello sceneggiatore?

Cajelli: Uno sceneggiatore ti racconta una storia, il suo lavoro è quello. Nel mio caso racconto una storia a un disegnatore, gli spiego per filo e per segno tutto quello che succede, vignetta per vignetta, momento per momento, dialogo per dialogo. Penso a una trama e al migliore dei modi per raccontartela e te la racconto dall'inizio alla fine, passo dopo passo. Il che significa, per esempio, che se hai letto un fumetto che è lungo 100 pagine, da qualche parte, in un cassetto, c'è una sceneggiatura di 100 pagine in cui è scritto tutto quello che hai letto. Banalmente, posso dirti che il mio lavoro consiste nel dire ad un disegnatore quello che deve disegnare, o a un regista quello che deve girare, o ad un attore quello che deve dire... Ma non è così. Nel migliore dei casi, il lavoro dello sceneggiatore si incontra con quello del disegnatore, del regista o dell'attore, è una sinergia, due idee e due teste che si incontrano. Spesso, i risultati sono molto buoni!

ComicsBlog: Nella tua carriera hai toccato esperienze molto diverse. Dagli inizi, correggimi se sbaglio, con il fumetto indipendente e prodotti molto particolari come Virtual Heroes ( di cui comunque non sei stato creatore ma solo esecutore), alla carriera come cabarettista che ti ha portato fino allo Zelig di Milano e ora collabori con alcune delle realtà fumettistiche più importanti di Italia. Sono tutti mondi a loro modo diversi l'uno dall'altro. Che differenze hai trovato tra un'esperienza e l'altra e cosa hai portato dall'una all'altra?

Cajelli: E' una domanda da un fantastilione di dollari e mi metti in crisi. Se sapessi, sul serio, le differenze tra i vari ambienti, e se potessi spiegarti in modo lucido che cosa ho portato da un ambiente all'altro, forse troverei la chiave per alzarmi ogni mattina con lo sguardo denso di consapevolezza di un maestro Shaolin.

Per ora è tutto. Domani la seconda parte dell'intervista con interessanti riflessioni sul fumetto e il mondo dell'editoria nonché altre due immagini inedite direttamente dall'archivio di Diego!

Da sinistra a destra:
Tavola tratta da Zagor 504 di Cajelli e Laurenti, in edicola a partire da Luglio.
Due tavole tratte da Milano Criminale 3 di Cajelli e Ferrario, in preparazione.
Da Zagor 504 di Cajielli e LaurentiDa Milano Criminale 3 di Cajielli e Ferrario Da Milano Criminale 3 di Cajielli e Ferrario

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