Stefano Zattera, quando la pittura riscopre il mondo dei fumetti

Son quadri o fumetti? Riuscite a notare la differenza?

zattera

Non è facile capire la differenza quando il soggetto rappresentato in una illustrazione è un Superman che vola nel cielo travestito da Clark Kent. Stefano Zattera è uno specialista in quadri "fumettistici" dipinti ad olio. Tante volte abbiamo visto sulle copertine di fumetti d'altri tempi disegni di questo genere, ma Zattera ha sempre preferito la tela alla carta ed ha dimostrato tutta la sua potenza espressiva in una mostra che ha avuto tanti consensi. Tutte le sue opere sono state esposte tra ottobre e novembre all'interno dello spazio Little Circus nella Galleria Antonio Colombo di via Solferino n.44 a Milano. I fortunati visitatori sono stati chiamati ad esplorare il fantastico mondo dei supereroi attraverso un punto di vista alternativo, ma che non vuole essere affatto una bocciatura per la Nona Arte come forma inferiore, ma la sua definitiva esaltazione.

Chi è Zattera? Un fumettista mancato, che si autodefinisce un surrealista apocalittico, ed ha fatto suoi tantissimi elementi della Nona Arte, per offrire una visione deteriorante della realtà. Le sue tele sono intitolate Saldi di fine mondo, e cercano di rappresentare l'autodistruzione della società, attraverso una descrizione non proprio pacata. L'illusione del superuomo, perfetto in amore, sul campo di lavoro ed in grado di supportare ogni fatica, migliorandosi fino alla perfezione, sta distruggendo l'essere umano che si affida sempre di più a se stesso, egoisticamente, allontanandosi dalla collettività.

L'idea è ben espressa nel dipinto sovrastante, ma anche rafforzata nelle altre tele di una collezione apocalittica e che critica la superficialità di una specie alla deriva. Non possiamo essere Superman, perché c'è una grande distinzione tra realtà e fantasia. Per osservare le altre tavole vi consigliamo di cliccare qui!

via | La Stampa

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