Spoiler capitolo 606 di Naruto

Spoiler Naruto 606

Ancora un capitolo pieno di rivelazioni per Naruto! Masashi Kishimoto non vuole nasconderci più nulla e, capitolo dopo capitolo, il mangaka cerca di chiarire i punti "bui" della sua opera...siete contenti?! Noi, come sempre, ricordiamo a tutti i lettori italiani di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il link di rimando al capitolo 605 e le prime indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 606.

Riassunto e spoiler del capitolo 605 (link)

Spoiler capitolo 606:

Il massacro compiuto da Obito ai danni degli shinobi del Villaggio della Nebbia Insanguinata ha lasciato dei segni importanti sul campo di battaglia: distruzione a parte, tutto il circondario è pieno di pozze di sangue e il ragazzo, visibilmente scosso, cammina a piccoli passi verso il corpo senza vita di Rin...

Ricordando le parole proferite da Madara e dai suoi sottoposti sul piano per creare il "mondo perfetto", Obito riflette sull'opzione di aderire alle macchinazioni dell'anziano Uchiha e, quando arriva a toccare Rin (anche se, dimenticatosi d'aver attivato il Mangekyou Sharingan, il ragazzo attraversa con la mano il viso dell'amica e amata prima di poterla sfiorare), i pensieri sulla "verità" svelata e su quanto questo mondo sia duro ed ingiusto si concretizzano in una dichiarazione d'intenti romantica e triste allo stesso tempo: Obito creerà un mondo dove Rin sarà ancora viva! Stringendo tra le braccia il corpo l'amica per l'ultima volta, il ragazzo lancia un'occhiataccia a Kakashi, rimasto svenuto per tutta la durata del combattimento. Ricoprendosi il viso con la "maschera" di Spirale, Obito torna al cospetto di Madara, dichiarando davanti all'Uchiha che metterà fine a questo mondo per crearne uno totalmente nuovo...

Madara chiede ad Obito se qualcuno l'ha visto e, avuto conferme dal clone/Zetsu che questo non è stato notato da nessuno (neanche Kakashi, al risveglio, ha saputo dire chi ha combinato il "macello" che ha compiuto il giovane Uchiha), l'anziano shinobi chiede al ragazzo come mai ha lasciato in vita il compagno "traditore". Obito risponde dicendo che non gli importa se Kakashi è vivo oppure no, l'importante è che nel nuovo mondo che andranno a creare insieme ci sarà anche Rin...tutto qui! Compiaciuto della risposta di Obito, Madara chiama a se il giovane adepto dicendogli che, da questo momento in poi, egli sarà il "salvatore" di questo mondo e, attivato un Genjutsu speciale, l'anziano Uchiha inizia a raccontare al suo interlocutore i dettagli del piano...

Masashi Kishimoto è stato molto "confusionario" in questa parte del flashback, quindi adesso cercherò di mettere in ordine eventi/affermazioni in modo che siano quanto più coerenti possibile.

Entrato nel Genjutsu di Madara, Obito si trova insieme al mentore in uno spazio bianco che l'Uchiha, ovviamente, intende riempire con il suo "sogno". Per farlo, avrà bisogno del potere degli Uchiha e dei Senju "combinati" e, soprattutto, del Juubi nella sua forma "completa". Ricordandoci che la Luna è stata il "contenitore" del Juubi e che solo un potere simile o uguale a quello del Saggio dei Sei Sentieri può attivare quello che è un Genjutsu "totale" a tutti gli effetti, Madara dice ad Obito che il piano non può essere completato sulla Terra, perché i loro occhi non riuscirebbero a generare così tanto chakra. Per questo sfrutteranno il Gedo Mazo che, spostato sulla Luna, permetterà a Madara di poter attivare il Genjutsu "totale" avendo la completa visuale della Terra. E, finalmente, scopriamo anche come ha fatto Madara ad scoprire il Gedo Mazo: dopo lo sconto con Hashirama Sensei, Madara pensava che l'aver prelevato ed impiantato le cellule del nemico nel suo corpo gli permettesse di attivare subito quel potere che bramava da tempo. Effettivamente Madara c'aveva visto giusto, ma il suo corpo si è abituato alle cellule di Hashirama Sensei in età troppo avanzata e, per questo, stava quasi per rinunciare al suo proposito. Però, grazie a quel "sigillo particolare" che Madara asserisce d'aver spezzato, l'Uchiha è riuscito ad evocare il Gedo Mazo e, soprattutto, il contenitore "vuoto" del Juubi. Attaccandosi al Gedo Mazo, Madara è riuscito a coltivare le cellule di Hashirama Sensei, e da qui in poi la storia la sapete tutti: grazie alle cellule di Hashirama Sensei, Madara può creare tutti i cloni/soldati che vuole (quelli che abbiamo chiamato gli Zetsu) e che, a quanto pare, altri non sono che copie "imperfette" dell'Hokage defunto.

Scopriamo anche la vera origine dello Zetsu "mezzo nero/mezzo bianco", che altri non è se non un clone di Hashirama in cui Madara ha infuso la sua "volontà", cosa che successivamente ha fatto anche con un bastone che servirà ad Obito per usare al meglio la "Tecnica delle Sei Vie". E così, dato a Obito il necessario per combattere e sviluppare al meglio il suo piano, Madara può finalmente morire in pace, donando al giovane allievo il suo nome e il suo scopo fino al momento della sua "resurrezione"...

E mentre Madara spiegava nei dettagli il suo diabolico piano, in un flashback "parallelo" abbiamo scoperto che fu Madara ad impiantare di nascosto i suoi occhi su Nagato che, a quanto pare, non solo non sapeva d'avere gli occhi dell'Uchiha, ma aveva in se una linea di sangue "vitale" per la buona riuscita del piano architettato dallo shinobi: Nagato era un lontano discendente dei Senju! Il capitolo si conclude con Obito che rivela a un giovanissimo Nagato d'essere Uchiha Madara...

Immagini e spoiler sul capitolo 606 di Naruto
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via | Mangahelpers

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