Seconda parte della chiacchierata con Daniele Caluri

Caluri-02Ecco la seconda parte dell'intervista con Daniele Caluri di cui trovate la prima parte qui e che oggi si conclude con qualche consiglio direttamente dall'esperienza di Daniele e un paio di curiosità riguardanti Don Zauker. Ma lascio la parola direttamente a lui.

ComicsBlog: Le tue esperienze sono molto varie, dalla satira più feroce per il Vernacoliere, una rivista dal taglio molto aggressivo, alla Bonelli e ora al mercato francese. Quali sono le differenze più grandi che hai trovato in questi diversi modi di fare fumetto e in che modo, se lo hanno fatto, ti hanno fatto scoprire qualcosa di utile da poter utilizzare nei diversi ambienti?

Caluri: Beh, sì, senza dubbio. I diversi modi di concepire una storia, gli stessi stili realistico e grottesco si sono compenetrati e aiutati a vicenda. Sembra strano, ma tanto devo proprio al fumetto umoristico, che disegno da tutti questi anni. E la ragione non è banale: le storie che disegno per il Vernacoliere sono di due pagine, e in così poco spazio raccontare una storia di senso compiuto è abbastanza complicato; le gag e i ritmi sono compressi al massimo e il risultato è veloce, chiassoso, molto dinamico. Per rendere al meglio le gag il disegno dev'essere quindi esagerato nel movimento dei personaggi, nei loro gesti e nelle espressioni facciali.

E sono proprio questi aspetti che sono confluiti nel fumetto realistico, gli stessi aspetti con cui cerco di dare vita ai personaggi, a sottrarli alla loro immobilità e all'assenza di suono. Dall'altra parte, l'avere a che fare con molte più tavole ogni mese ha accelerato lo sviluppo di un mio stile, che ovviamente ha portato ad un miglioramento grafico anche per quanto riguarda le storie umoristiche.
E' un'osmosi che non può far altro che del bene alle due parti.

6) Tra i lettori di ComicsBlog si aggirano senz'altro aspiranti fumettisti. Un paio di consigli, oltre al classico "leggete moltissimo e scrivete/disegnate tantissimo", direttamente dalla tua esperienza, magari una dritta sulle cose da evitare assolutamente.

Caluri: Acc... maledetti, mi avete bruciato le due risposte con cui mi salvo sempre!
L'unico consiglio che posso dare è quello di pensare sempre a ciò che sta facendo la mano. Il lavoro del disegnatore di fumetti riassume purtroppo e meno male una serie di altre professionalità: oltre a conoscere i fondamenti del disegno bisogna essere infatti un po' registi, un po' costumisti, un po' direttori della fotografia, perfino un po' attori. Solo con la concentrazione su ciò che si sta facendo si può progredire visibilmente. E la cosa bella è che - almeno per quanto mi riguarda - è uno studio continuo, non finisce mai. Si può sempre migliorare.
Il secondo consiglio è di cercare di pubblicare i propri lavori, fosse anche in una fanzine. Si ottengono visibilità e sguardo critico verso le proprie tavole, si prende confidenza con la riduzione a stampa, ci si forma un rapporto con i lettori.
Il terzo, di partecipare alle fiere, e mostrare la propria cartella agli addetti al settore, senza scoraggiarsi degl'inevitabili rifiuti, fanno parte del gioco.
Fra le cose da non fare ce ne sono milioni, e l'intervista si allungherebbe drammaticamente. Una cosa da non fare assolutamente è presentare una cartella con lavori diversissimi fra loro, nell'illusione di dimostrare la propria bravura nell'essere eclettici. Lo dico perché ovviamente l'ho fatto anch'io!

7) Consiglia ai nostri lettori un libro, un fumetto e un film che ti hanno colpito recentemente. Non barare, niente capolavori che hai rivisto o che sono stati ristampati di recente, roba nuova che ti ha fatto dire "Apperò!"

Caluri: Da onnivoro di fumetti potrei sciorinare decine di titoli che mi hanno tolto nottate di sonno (e diverse centinaia di euro), da Preacher e Invisibles a Bouncer di quel mostro di bravura di Boucq. Ma se ne devo scegliere uno, per me il migliore attualmente in circolazione è Gipi. Il suo Appunti per una storia di guerra è davvero enorme.
Fra i libri mi è piaciuto tantissimo Q, di Luther Blissett e al cinema Le vite degli altri.

8) Don Zauker ha celebrato le nozze di John Doe. L'omaggio fattovi da Recchioni è stato concordato o è stata una sorpresa? Ma soprattutto, le nozze saranno valide?

Caluri: No, no, Roberto ci ha avvertito in anticipo, per correttezza. E' uno dei nostri fan e questo non può che riempirci d'orgoglio. E il regalo è stato graditissimo, ovviamente. Per quanto riguarda la validità delle nozze, vi rimando ad un'altra cerimonia: il battesimo di Maicol (il bambino accudito da Luana la bebisìtter), nel numero del Vernacoliere di marzo 2007. Se è valido quel rituale, con quel parterre de roi, traete da soli le vostre conclusioni...

Da sinistra a destra: Don Zauker - La copertina della raccolta di Don Zauker - Tavola da Il mistero di Caravaggio, numero di 291 Martin Mystere da ieri in tutte le edicole.
Don ZaukerRaccolta Don ZaukerMartin Mystere

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