Giant Killing, la recensione Snack Time

Chi non conosce il detto "Gli italiani sono un popolo di santi, poeti, navigatori e allenatori di calcio"? Beh, come tali come non dare il benvenuto al nuovo collega che scenderà in campo sulla panchina della Planet Manga.

Ora, prima che chiamate la neuro, l'allenatore in questione è Takeshi Tatsumi, protagonista del nuovo fumetto calcistico Giant Killing di Masaya Tsunamoto e Tsujitomo, del quale sono attualmente usciti in Giappone 25 volumi. Dopo aver giocato nella squadra dell'East Tokyo United (ETU), decide di ritirarsi e va a fare l'allenatore in Inghilterra in una squadra di ennesima categoria (quinta divisione per la precisione) che, grazie a lui, sta vincendo tutto. Ora, però, i manager dell'ETU lo rivogliono in patria per dare una mano alla sua vecchia squadra. Tatsumi risponde al richiamo del cuore, però dovrà lottare con l'odio dei suoi ex-compagni di squadra che lo considerano un traditore.

L'aggettivo "calcistico" non vi faccia stranire, è totalmente diverso da Holly & Benji/Capitan Tsubasa, niente campi infiniti e tiri più potenti di un cruise con tanto di scia. I giocatori sono esseri umani normali, le partite si vincono grazie alla capacità dell'allenatore di osservare la partita e di valutare l'aspetto psicologico dei giocatori in campo.

Un manga sul calcio decisamente atipico e originale che non entra troppo nel dettaglio delle regole del calcio concentrandosi più sugli aspetti umani. Aspetto però ora un fumetto italiano su Oronzo Canà.

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