Comicsblog incontra Christopher Paolini a Lucca Comics & Games 2012

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Lucca Comics and Games 2012 - Comicsblog è a caccia di news, interviste, foto e tanto altro. Seguite la diretta dal 1 al 4 novembre e cliccate qui per non perdere tutti i nostri aggiornamenti. Christopher Paolini è uno degli ospiti più illustri di questa edizione di Lucca Comics. Lo sappiamo che è un autore di romanzi (Eragon il suo capolavoro, acclamato in tutto il mondo) e non di fumetti, ma tantissime volte fantasy e fumetto sono andati ben volentieri a braccetto. Permetteteci questa parentesi di pura magia, introdotta proprio da una nostra domanda tutta fumettistica all'autore.

Comicsblog: "Siamo a Lucca Comics, un evento dedicato principalmente al mondo del fumetto. Ti piacciono le serie a fumetti? Hai mai pensato di realizzare una serie dedicata alla tua opera?”

Christopher Paolini: “Mi piacciono molto i fumetti, non ne leggo quanti ne vorrei per questioni di tempo. Adoro in particolare vecchi graphic novel! Sogno di fare un adattamento del mio Eragon, ma non ho avviato alcun progetto poiché sono sempre stato concentrato a scrivere. Oggi, dopo il quarto libro della mia saga, vorrei proprio contattare un illustratore, poiché ritengo importante mostrare agli altri come io immagino nella mia testa le mie storie. Inoltre credo che una serie a fumetti di Eragon possa dare un nuovo soffio vitale a tutto quel che ho fatto”.

Vi riportiamo adesso quello che ha dichiarato di fronte ad un pubblico numeroso e pieno di entusiasmo. Paolini: “Sono contento di essere arrivato, soprattutto perché ero a New York senza acqua ed energia elettrica per colpa dell'uragano Sandy.”

L'autore continua: “In realtà non volevo scrivere una saga fantasy, ma solo andare in giro a caccia di draghi e principesse. Poi, solo dopo, ho deciso di scrivere qualcosa che mi piacesse leggere. Essendomi diplomato presto ho sfruttato il tempo scrivendo. Senza fare nomi il peggior libro che ho mai letto era la riduzione a romanzo di un videogame; era talmente brutto che ero convinto che io potessi fare di meglio. Tra le opere che mi hanno ispirato c'è Il signore degli anelli e tantissimi altri. Ho letto tantissime storie mitologiche e racconti di folklore, ma solo in seguito ho scoperto le saghe dedicate alla mitologia nordica. Ho partecipato ad un workshop sul film Lo Hobbit e vi posso dire che sarà un grandissimo film. E' difficile scegliere i film che mi hanno ispirato. Sicuramente alcuni come i film di 007, Dune, la Tigre e il Dragone, Alien, Terminator e tantissimi altri, visto che i film sono importanti in un processo creativo.”

“Cosa ne penso della versione cinematografica di Eragon? Sono molto felice che il film sia stato fatto, poiché non sono tanti i film dedicati a romanzi fantasy ed ha avvicinato molti nuovi lettori al saga. Purtroppo la casa di produzione ed il regista non hanno ascoltato i miei consigli. La cosa buffa è che dovevo fare un cameo, ma non è stato possibile, pur dovendo fare uno dei cattivi uccisi da Eragon.

Sono molto entusiasta di vedere nuovi film di Star Wars ora che la Disney ha acquistato i diritti della Lucas Film. Spero proprio che vengano coinvolti alcuni tra gli attori originali. Nel 2015 farò la fila al botteghino per vedere la nuova trilogia. Secondo me in un combattimento leale Eragon sconfiggerebbe Luke Skywalker, perché ha un drago dalla sua parte.

Tra i miei prossimi progetti mi piacerebbe scrivere ogni sorta di diversi generi: horror, thriller, storie d'amore. Ho bisogno di una pausa dal fantasy, perciò per adesso penso ad un progetto di fantascienza. In futuro tornerò a trattare Eragon e del quinto libro vi posso dire che sarà un personaggio che avete già incontrato!

E' sempre bello visitare l'Italia. Sono cittadino italiano per via di mio nonno. E' l'unica nazione al mondo in cui è stata pubblicata una parodia di Eragon. Terry Brooks, mio caro amico, mi ha proposto di partecipare a questa fiera!

Quando scrivo mi piace inserire qualcosa difficili da capire; voglio specificare che non scrivo mai per caso, ma prima o poi svelerò tutto quello che ho in mente.”

L'autore saluta in pubblico con un pensiero filosofico: “Per me scrivere non significa nulla. Raccontare storie significa tutto. Il genere fantasy è per me esprimere quel tutto”.

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