Addio alle armi, la recensione del fumetto Villain Comics

villain comics

Addio alle armi è una delle opere d'esordio della casa editrice Villain Comics.

Mettiamo in chiaro una cosa: ci troviamo di fronte ad un buon fumetto, con una trama ricca di spunti interessanti, strutturata e sceneggiata per offrire al pubblico una lettura non affatto pesante, ma stimolante e coinvolgente. Un prodotto che potrebbe essere tramutato, senza sforzo alcuno, in un film di fantascienza. Funzionano i personaggi secondari, stravince la caratterizzazione del protagonista Harrison Willis, ex militare, tramutatosi in detective privato per conquistarsi quel briciolo di adrenalina in più. La storia è di Giulio Antonio Gualtieri e Francesco Trentani, una coppia di autori ben affiatata e che ha ben amalgamato i fondamentali flashback con le vicende-tragedie presenti. C'è fantascienza, c'è guerra vera e c'è indagine in una storia che sembra basata su uno schema quasi alla Blade Runner, dove viene lasciato molto spazio al pensiero nostalgico ed ostinato di un protagonista dal grande carattere.

Addio alle armi è un fumetto composto da 72 tavole, forse insufficienti per far esprimere ogni singolo elemento (legato all'ambiente, ai personaggi, a determinate vicende) al 100%. Insomma, l'opera è ben riuscita da stimolare nel lettore un certo affetto per la vicenda e tutti i suoi contorni, a tal punto da desiderare quel "di più" negato. E' affascinante la cover realizzata da Valerio Schiti e Vega Guerrieri, dove viene tratteggiato un cimitero ai piedi di una metropoli abbellita dal colore del tramonto. Il disegnatore Valerio Nizi è una buona scoperta. L'artista si trova a suo agio con la fantascienza, producendo tavole pulite e dinamiche, rendendo al meglio l'espressività dei personaggi. Voto: 7 (meritato).

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.