Spider-Man 2099, l'eroe di Peter David proveniente dal futuro

marvel

Attenzione, questo articolo potrebbe contenere spoiler.

Negli Usa a breve i lettori di Spider-Man faranno la rivoluzione. Dan Slott lancerà il suo Superior Spider-Man, dopo aver promesso di mettere in panchina il caro Peter Parker, sostituendolo con un personaggio misterioso. Non sappiamo ancora chi sarà il protagonista della serie ragnesca legata al rilancio noto come Marvel NOW, ma possiamo dirvi che in tanti puntano su quel Miguel O'Hara che aveva indossato i panni da Uomo Ragno nella serie futuristica di Peter David intitolata Spider-Man 2099. Quella di Slott non è un'idea facile da digerire, ma sicuramente migliore di quella (purtroppo ancora più concreta) di lanciare uno "Spider-Octopus", con il caro Dott. Otto Octavius nel corpo di Peter. Ma chi è lo Spider-Man 2099? Da dove spunta?

L'Uomo Ragno 2099 si chiama Miguel O'Hara ed è stato creato da Peter David (testi) e Rick Leonardi (disegni) nell'ormai lontano 1992. E'tra i principali protagonisti di un futuro ipotetico dell'universo Marvel, una linea temporale a cui è stata dedicata un'intera linea editoria (quella del 2099). Miguel O'Hara è un genetista, specializzato in mutazione genetica degli animali. Ha acquisito i suoi poteri a causa dell'inganno di un suo superiore, un certo Tyler Stone, ossessionato dall'idea di fare esperimenti sull'uomo. Quindi, a causa della cattiveria e disonestà dei suoi stessi collaboratori, si è ritrovato dotato di incredibili poteri ragneschi. Miguel O'Hara è un personaggio veramente interessante, diverso da Peter Parker, con un carattere deciso, forte ed anche burbero.

I suoi atteggiamenti, il suo essere un personaggio cupo, forse un po' cattivo (ma onesto), fan di lui il soggetto ideale per rappresentare quel Superior Spider-Man che abbiamo visto rappresentato nelle prime previews Marvel.

Vi piacerebbe vederlo al posto di Peter Parker?

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.