Allen, recensione snack time

"Nello spazio nessuno può sentirti ridere"... e meno male così non può capire che non stai ridendo! Ok, ho mangiato troppo yogurt stamane (quelli che fanno l'amore con il sapore sono buonissimi, lo sapete?) ma Allen del geniale Leo Ortolani (che i sassi conoscono benissimo come autore di Rat-Man, anche perché è geologo), sinceramente, con tutto il bene che gli voglio, non mi ha molto convinto.

Allen non è un omaggio al regista Woody Allen ma è una delle classiche parodie di Ortolani (come le sue bellissime 299 + 1 o Star Rats) dei film di Alien e del "prequel non ufficiale" Prometheus. Ovviamente è godibile a sé anche se non si sono visti i film in questione, di certo si perdono, però, le citazioni.

Allen, un ricco miliardario vuole scoprire l'origine dell'universo e così organizza una spedizione sul pianeta Genesi 5. Con lui a capo, nell'equipaggio ci sono anche il transessuale Valery Kramer e l'androide Oliver. Condito da varie gag scopriranno il creatore e una pericolosa minaccia.

Allen non è che è brutto, ben inteso. E' che essendo lettore storico di Ortolani, sono abituato ad altri livelli. Qui invece è sottotono rispetto alla sua media. Qualche volta sono anche dovuto tornare indietro nella lettura (non perché nello yogurt stamane avevo versato anche della grappa) per capire meglio che accadeva. Ciò non toglie che chi legge da poco i suoi fumetti (o non li ha mai letti) troverà di che divertirsi. I disegni, invece, sono spettacolari e particolari come sempre. E' il caso di dire che "invecchiando il vino migliora". Pare sia previsto anche un seguito, dal titolo Allen scontro finale, speriamo che l'ottimo Ortolani recuperi.

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