Il mio nome è Ultras, Andrea Zoli rivela la vita segreta degli ultras

calcio fumetti

Chi sono veramente gli Ultras?

Dal mondo esterno è difficile dare una definizione a questi gruppi di tifosi di calcio così diversi dalla massa e sempre al centro di polemiche, critiche e situazioni così caotiche da far storcere il naso a qualcuno. Forse ci può dare una mano l'artista Andrea Zoli che nel suo graphic novel Il mio nome è Ultras, volume edito da Comma 22 (978-88-6503-094-3; 17x24, B+al, 72 pp, bicr.; € 13,00) si è sforzato a descrivere nella maniera più accurata possibile la figura dell'ultras. Per realizzare questo graphic novel, vera e propria inchiesta sociale e sportiva, Andrea Zoli ha passato un anno intero con un gruppo di ultras del Cesena, tra i più violenti della tifoseria italiana.

L'iniziativa di Andrea Zoli mira a svelare la vita segreta degli ultras, intesi come tifosi estremi dell'universo calcistico.

Per farlo ha preso in considerazione le forti proteste contro la tessera del tifoso, i rapporti con i poliziotti, il loro modo di pensare e agire, fino a narrare dei loro ritrovi serale o della creazione di vere e proprie famiglie allargate.

Il lettore è chiamato ad conoscere le logiche di ogni ultras (viste come quelle che caratterizzano la vita tribale), sistemi di vita ben lontani da quelli del tessuto sociale, autonomi e indipendenti con regole e scelte morali diverse nostre. L'autore fa notare come talvolta queste stesse regole, che sembrano la negazione di quelle comuni, in un modo tutto loro, trovano un'incredibile equilibrio.

Nella sinossi del volume viene fatto presente che "gli ultras non sanno quali sono i giocatori della sua squadra, molti di loro in curva non vedono neppure la partita, eppure hanno contatti diretti con le società di calcio, e tra un appuntamento fraterno con i tifosi avversari per darsele di santa ragione vivono a volte vite insospettabili…".

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.