Avengers Vs X-Men n.3, la recensione

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Il terzo numero italiano della saga Avengers Vs X-Men (by Marvel Comics) sarà in grado di farvi percepire un fastidioso senso di bruciore alla testa.

C'è tanta carne al fuoco, anzi c'è più fuoco che carne, visto lo sconvolgente impatto della Fenice con gli eroi terrestri. Per rendere la sfida tra i due gruppi più elettrizzante, gli autori (Jason Aaron, Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Jonathan Hickman e Matt Fraction) hanno completamente spostato le attenzioni dalla giovane Hope - destinata ad indossare il mostro di fuoco - agli X-Men. Attraverso un complesso meccanismo, scatenato dallo stato ansioso del gruppo di Avengers, la Fenice si è insediata nei corpi di Ciclope, Colosso, Namor, Emma Frost e Magik, trasformando quest'ultimi in semi-divinità dai poteri illimitati.

Un vero colpo di scena che ha cambiato in maniera definitiva l'esito della battaglia. Il primo episodio, sceneggiato da Fraction, illustra questo incidente di percorso, dove si intuisce la forza distruttiva della Fenice e quel pizzico di follia che ha completamente reso cieco un Ciclope determinato a tutelare l'uccello fiammeggiante.

Attraverso le parole stesse di Hope, la quale chiede a Wolverine di essere uccisa, viene specificata la pericolosità del grande nemico e l'impossibilità di controllarlo. I disegni del caro John Romita Jr. sono sottotono: l'artista appare affaticato, un po' svogliato ed a tratti irriconoscibile. Decisamente meglio sono le tavole del secondo episodio affidato ad un pimpante Oliver Coipel che con la sua eleganza stilistica rende perfetta l'idea dell'ennesima (un po' forzata) evoluzione delle cinque Fenici. La Terra ha nuovi dei, nuovi protettori che si impegnano a renderla migliore. Il confronto tra Ciclope e Xavier - sceneggiato da Jonathan Hickman - suggerisce la pericolosità dei nuovi ospiti della Fenice, i quali si esprimono e si atteggiano come dittatori illuminati, privando il mondo della libertà pur di ricrearlo a loro immagine. Anche nel secondo atto dell'albo c'è spazio per l'azione, vista l'incursione poco felice degli Avengers che rischiano la vita pur di strappare una volta per tutte Hope (che ha rifiutato la Fenice) da parte del leader degli X-Men. Chi sono i buoni, chi sono i cattivi? E' difficile definirlo, visto che i due gruppi si muovono spesso senza logicità. L'apparizione di una preoccupatissima Scarlet nel finale è buona per capire che una nuova Apocalisse è dietro le porte.

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