Hakkenden: T?h? Hakken Ibun- Animazioni invernali 2013 prima impressione

Non avendo alcuna aspettativa nei confronti di Hakkenden: T?h? Hakken Ibun devo dire che ne sono rimasta favorevolmente colpita.

Qualche piccolo dato tecnico:la serie di animazione è ispirata all’opera originale di Miyuki Abe, manga di genere fantasy iniziato nel 2005, in 13 volumi e in corso. Mitsue Yamazaki dirige l’animazione, Yamasaki stesso e Osamu Yamasaki curano i testi, mentre Hiromi Kato è il character designer. La serie è prodotta dallo Studio DEEN.

Primo enorme plauso alle musiche: la sigla di apertura e quella d chiusura sono semplicemente spettacolari: durante tutto il corso della puntata c'è un'atmosfera creata ad hoc.

L'animazione inizia in un clima di devastazione: una grave moria ha coinvolto tutti gli abitanti di un paesino, tuttavia mentre gli ultimi superstiti stanno per morire compare un giovane dai capelli color argento che salva la vita a 3 persone.

I tre fortunati sono due fratelli e una ragazza. Questi si trasferiscono in una chiesa accanto ad un altro villaggio ma, ben cinque anni dopo la tragedia, la gente del villaggio vocifera che questi tre poveretti portano sfortuna e non c'è assolutamente da fidarsi di loro.

Effettivamente tanto normali i giovani non lo sono: la ragazza viaggia nottetempo in compagnia di fuochi fatui, il ragazzo si trasforma in lupo e il fratellino minore è dotato di grandi poteri grazie ad una spada chiamata Murasame.

Proprio questa cerca la Chiesa Imperiale: non ci sarà dunque pace per i tre giovinetti che dovranno combattere contro chiesa, dicerie popolari, mostri e spiriti nemici.

In effetti c'è molta carne al fuoco, ma la puntata regge bene: c'è anche un brevissimo combattimento dove vediamo chiaramente i grandi poteri della spada Murasame. Arriviamo alla fine con tanti dubbi da chiarire, parecchie aspettative, e molte situazioni da spiegare con più chiarezza.

Non una pietra miliare in campo delle animazioni, ma nemmeno una serie da sottovalutare. Può essere interessante.

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