Tamako Market - Animazioni invernali 2013 prima impressione

Tamako Market si presenta come un'animazione di non troppe pretese, in perfetto stile "moe" con perfino un pizzico di suspance. Infatti capiamo immediatamente che ci sarà una storia parallela alla principale, senza ancora ben intuire in che direzione andrà il tutto.

In generale non mi è dispiaciuta come prima puntata: ci lascia con molti interrogativi, indipendentemente dal fatto che i protagonisti ci aggradino o meno.

Il lead character sarebbe (badate bene al condizionale) Tama-chan: una bella ragazzina che lavora in un negozio di mochi in un quartiere commerciale. Ha delle care amiche a lei molto affezionate, ha un ragazzino che le fa il filo, ha un uccello parlante. Ebbene sì, avete letto bene: ha trovato presso un negozio di fiori una simpatico volatile che sa parlare. Questi si affeziona a Tama-chan e decide di rimanere con lei, per il momento.

E qui parliamo del secondo lead role: ovvero Mochizou una specie di pappagallino bianco di forma tondeggiante, con grandi occhi dal carattere parecchio furbetto. Vediamo sul finale che sta svolgendo un missione: ma quale? Alla prossima puntata l'ardua sentenza!

Nulla ci si aspettava dal trailer o dai promo: la storia sembrava tranquilla e le protagoniste dovevano essere le ragazzine kawaii presentateci. Invece, sorpresa: c'è qualcosa di più. Non abbiamo quindi a che fare solo con delle ragazzine e le loro attività scolastiche, ma seguiamo anche una storia "parallela". Le fanciulle, da parte loro, non sono dei veri e propri stereotipi e si comportano, tutto sommato, in maniera normale: Tama-chan aiuta in negozio, produce lei stessa i mochi, sa fare materialmente qualcosa e non è solo una "bella bambolina". Il feeling tra i vari eprsonaggi è buono, non ci sono "esagerazioni".

Questa serie può essere interessante.

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