John Doe # 77 - l'ultimo numero è firmato Andrea Gadaldi

john doe

Ci siamo: questa è la fine, la vera fine di un mito italiano.

John Doe ha chiuso i battenti e l'ha fatto in grande stile con un ottimo numero conclusivo firmato Roberto Recchioni e Andrea Gadaldi (disegnatore giovane, dal futuro promettente e che non mi stancherò mai di citare su Comicsblog). Sono ancora scosso per la notizia della chiusura di questa testata tutta italiana che mi ha regalato un modo tutto nuovo per concepire il fumetto seriale di casa nostra. Prima di quel primo numero (risalente al giugno 2003) il panorama fumettistico italiano viveva un periodo di seria sofferenza: poche idee, mal gestite ed una forte tendenza ad accontentarsi di una Bonelli campione d'incassi, ma non di successi.

Poi sono arrivati Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli ed hanno deciso di prendere a schiaffi quella realtà, stravolgendola... dimostrando al pubblico che esiste ancora la possibilità di "godere leggendo un fumetto". Così è nato John Doe, con la sua storia surreale, con i suoi personaggi tosti, fighi, spietati ed usciti da un immaginario collettivo decisamente nerd. Questa serie nel tempo era diventata una sana abitudine, una compagna perfetta per trascorrere rilassati momenti di svago: solo un numero su settantasette l'ho ritenuto pesante da leggere fino in fondo; solo un numero! Proprio per questo abbandonare un'abitudine, ormai così ben radicata, sarà un piccolo dramma. Nessuno potrà sostituire John Doe e questo fumetto già mi manca!

Ci avevano promesso novantanove numeri, per chiudere ogni trama... per darci la possibilità di dare un lungo addio a John e a tutti i suoi compagni di amore e guerra. La casa editrice (Editoriale Eura) ha spezzato le ali al suo capolavoro, accelerando i tempi di chiusura e costringendo gli autori a troncare l'opera con un numero rielaborato per dare un senso compiuto a tutta la quarta stagione.

Cosa è il numero 77? Intitolato Fatti Non Fummo Per Viver Come Bruti, presenta un finale coerente, non scontato, allucinante, ma soprattutto profondo! John è chiamato a concludere la sua opera più grande (la creazione del mondo) con la nascita definitiva dell'uomo: il prodotto più difficile da ottenere di tutto il creato! Riuscirà il nostro amato protagonista a comprendere quale è l'elemento principale utile a separare l'essere umano dalle bestie? Le lunghe riflessioni di John, il supporto di un amico come Pestilenza, il rapporto turbolento con Lucy sono alcuni elementi di contorno che ci aiutano ad accettare la decisione finale di una entità suprema, pronta a giudicare circa sei anni di duro lavoro, di un remake non ufficiale di 2001 Odissea nello Spazio.

Un ringraziamento speciale va a Roberto Recchioni (sceneggiatore di queste ultime batutte), ma soprattutto ad Andrea Gadaldi, un disegnatore diverso, con uno stile ricco di coraggio ed espressività... forse il solo a poter rendere così esplosivo questo numero conclusivo. Andrea fa un lavoro immenso dando una grandissima prova di maturità, dimostrando una sintonia perfetta con lo sceneggiatore e una passione immensa nel dar vita ad una varietà di idee illimitata. Il suo tratto ha un sapore di antico (primordiale direi) e per questo è perfetto per elaborare tutto ciò che sta all'origine di un universo che non conosceremo mai, ma mai dimenticheremo.

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