Comicsblog intervista Fabio&Fabio, autori del fumetto The New World

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Ricordate Fabio&Fabio, gli autori di The New World?

Il duo ha grosse novità in cantiere e per questo abbiamo chiesto la loro disponibilità per una doppia intervista "fumettistica", così da conoscere meglio i loro gusti ed i loro ambiziosi progetti. Fabio&Fabio hanno fatto un film che è disponibile sulla rete. Per capire fino in fondo questa ultima loro fatica vi consigliamo di cliccare qui, dove hanno chiarito perché è importante che il film sia visto, e come si potrebbe vedere (qui per prendere visione di questo prodotto intitolato True Love). Segue l'intervista a Fabio&Fabio!

CB: Potete rivelarci quale è il vostro sceneggiatore di fumetti preferito?

Fabio Guaglione: Troppo difficile individuarne uno… Sono abbastanza onnivoro, per cui ce ne sono molti che mi piacciono, per un motivo o per un altro. Senza scomodare nomi ovvi come Alan Moore, mi vengono in mente Warren Ellis, per la sua capacità condensare in maniera avvincente idee su idee pagina per pagina, Garth Ennis, per il suo modo unico di unire pulp e potenza emotiva, Mark Millar, per la sua capacità di utilizzare grandi concept per essere irrimediabilmente provocatorio, Kentaro Miura, per la sua capacità di tratteggiare personaggi memorabili attraverso situazioni e dialoghi che alternano dramma e poesia, Robert Kirman, per la sua bravura nel tenerti incollato ad una serie a fumetti "semplicemente" sugli zombie, Hirohiko Araki per la sua folle e geniale capacità inventiva, Brian M. Bendis per aver rivoluzionato il modo di scrivere fumetti nel nuovo millennio, M.J.Straczinski (soprattutto sulle serie creator owned, oppure con un forte editor), per la profondità dei suoi temi e il dono di saper guardare ad un personaggio classico in un modo completamente diverso, Brian K.Vaughan…per aver creato uno dei fumetti più belli di sempre. Menzioni speciali a Naoki Urasawa, di cui sto leggendo con colpevole ritardo 20th Boys, per la sua capacità di essere imprevedibile e coinvolgente come solo Lost ha saputo fare con me. E…Leo Ortolani. Perché credo che abbia un talento innato, e spero non sottovalutato, nel fare ridere e fare piangere.

Fabio Resinaro: Beh, io non sono nerd come Guaglione, non ho letto moltissimi fumetti nella mia vita. Il picco di lettura l'ho avuto negli anni Novanta, quando volevo diventare un disegnatore professionista. Direi il Tiziano Sclavi degli anni d'oro e James O'Barr. Il primo perché ha creato un'icona italiana e le storie, frutto di una riuscita contaminazione, avevano un tono nostrano ma anche internazionale, erano dei gialli/neri/horror/fantasy, sia splatter che poetici, sulla carta una formula decisamente difficile…invece quello era il Dylan Dog che ha fatto scoppiare un vero e proprio culto.
O'Barr invece mi stupì all'epoca per lo stile della sua scrittura, non avevo mai letto niente di così forte e diretto all'anima.

CB: A questo punto svelateci quale è il miglior disegnatore di fumetti!

Fabio Guaglione: Anche qui, è una vera sfida, non saprei proprio chi scegliere. FranK Quitely, John Romita Junior, Tsutomu Nihei, Jim Cheung, Art Adams, John Francis Yu, Steve McNiven, Clayton Crain, John Cassaday... Poi c'è la marvel new-wave italiana: Simone Bianchi, Stefano Caselli, Francesco Mattina, Gabriele dell'Otto, Giuseppe Cammuncoli, Carmine Di Giandomenico… e tra gli italiani "non-americani" cito il grande Nicola Mari .

Fabio Resinaro: Direi Jim Lee, perché ha rivoluzionato il modo di disegnare, tanto da essere il primo a creare dei propri cloni (forse ancora prima di Mc Farlane). Con il tempo non ha fatto altro che consolidare sempre di più il suo stile, evolvendolo lentamente ma costantemente.

CB: Indicateci i graphic novel e le serie a fumetti che hanno segnato la vostra carriera di autori e lettori.

Fabio Guaglione: Eeeh, davvero impossibile sceglierne una. Preacher e Y:l'ultimo uomo sulla terra sono state due epopee che mi hanno profondamente coinvolto, emozionato, divertito, commosso. Planetary ha davvero aperto dei mondi nella mia testa, per non parlare di concept e personaggi che sono a dir poco formidabili. Watchmen è un pezzo di letteratura e ha cambiato per sempre il mondo del fumetto americano e la figura dell'eroe. Jojo non mi ha mai annoiato, anzi, mi ha sempre intrattenuto. Non so come e quando finirà Berserk, ma è una delle opere più intense e coinvolgenti che abbia mai letto. Rat-Man ha una qualità constante, una comicità incredibile che forse offusca un lato drammatico e poetico non da meno. Da un punto di vista affettivo, sono legato a Spider Man e tutto ciò che riguarda Saint Seiya. E ultimamente sto leggendo 20th Century Boys che finora mi sembra una bomba…

Fabio Resinaro: Non ridete, ma oltre a Il Corvo, che per me è un capolavoro, io sono in uno strano modo legato a X-O Manowar. Ho sempre trovato qualcosa di estremamente figo in quell'idea kitsch di mischiare l'elemento della bio-armatura aliena con il passato ed i vichinghi… Ricordo anche che mi colpì molto visivamente una graphic novel che si chiamava "The red star", di Christian Gossett.

CB: Adesso è arrivato il momento di parlare dei progetti che avete in cantiere...

Risposta congiunta: "Ci occupiamo principalmente di film, ma a noi piacciono tutti i media che si occupano di narrare una storia, tra cui ovviamente i fumetti. Che, al giorno d'oggi, sono anche un ottimo mezzo per creare una property da far diventare un film poi in un secondo momento. Proprio per questo motivo stiamo sviluppando diversi progetti, tra cui "Heaven On Earth", disegnato da Emanuele Boccanfuso (Nathan Never, Agenzia Alfa) e colorato da Daniele Rudoni (colorista Marvel e Bonelli). Il progetto in fase più avanzata però si chiama "The New World", di cui vi offriamo alcune immagini in anteprima assoluta, disegnato e colorato dai due nastri nascenti Alessandro Balluchi e Marco Patrucco. Purtroppo non possiamo dirvi molto del concept, poiché vi rovineremmo il finale della prima miniserie… Diciamo solo che speriamo sia per i lettori un modo nuovo di osservare gli esiti sulla Terra di una lotta tra umani e alieni. Stiamo completando le prime 100 pagine, che per noi sono solo il primo capitolo della saga. Una volta terminato, decideremo se parlare con un publisher o andare direttamente online…Sicuramente vi aggiorneremo!"

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