Black Velvet Editrice, i perché dei rallentamenti delle pubblicazioni

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La crisi esiste e qualcuno inizia a soffrirne più del dovuto nel mondo dell'editoria italiana.

Per comprendere la situazione italiana è inutile andare a guardare l'operato di giganti come Bonelli, Panini, Rw e Star Comics che possono puntare su un parco testate illimitato. Esistono altre realtà editoriali che sono costrette ad affrontare il mercato con un numero più esiguo di pubblicazioni - talvolta vengono rilasciati in libreria fumetti meno prestigiosi o appariscenti da un punto di vista commerciale - e questo è un grosso problema per chi spera di ottenere risultati positivi e puntare ad una crescita immediata. La Black Velvet Editrice, per esempio, sta soffrendo questo momento di crisi economica, a tal punto da essersi sentita in dovere di rivolgersi ai propri lettori, scrivendo uno sfogo ben argomentato sul proprio portale.

Molti si lamentavano del rallentamento di alcune pubblicazioni negli ultimi mesi. Black Velvet non vuole nascondersi dietro false scuse e, con grande stile, ha dichiarato sinceramente di soffrire la crisi economica e la conseguente grossa flessione che ha toccato il mercato editoriale. Per questo si è deciso di diminuire le pubblicazioni, così da ridurre costi e perdite.

Le perdite dell'anno precedente non possono essere sottovalutate! Black Velvet Editrice ha tutte le intenzioni di non abbandonare il cammino intrapreso e solo riducendo al massimo le novità in uscita e puntando sul suo catalogo storico potrà risollevare la propria situazione.

Il risultato della nuova politica aziendale avrà alcuni effetti indesiderati: si parla dello slittamento (più avanti nel 2013) dei volumi “Cerebus: Chiesa e Stato vol II” e “Doonesbury 1973-74”. Abbattere le pubblicazioni non vuol dire abbattere anche la qualità. Tutti i pochi volumi che saranno rilasciati quest'anno avranno la solita veste grafica e le medesime caratteristiche strutturali di buon livello.

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