Dentiblù, Le fiabe più belle rivisitate in chiave demenziale e suina

fumetti fiabe

Dentiblù, casa editrice specializzata in cinghiali, ha deciso di trascurare le parodie a fumetti dei film per dedicarsi al mondo delle fiabe.

Spunta così il volume intitolato Le Fiabe deficienti di Zannablù, dove vengono rivisitate le fiabe più celebri in chiave demenziale e rigorosamente suina. Nasce così quello che possiamo definire il primo libro di fiabe con protagonisti cinghiali e maiali (chiudiamo un occhio sull'esistenza de I tre porcellini), un'opera che nel finale merita la seguente frase ad effetto: "…e vissero tutti felici e dementi".

Alcuni lettori potranno traumatizzarsi nel leggere quelle favole che hanno addolcito la loro infanzia rivisitate in chiave adulta e divertente. Ovviamente Dentiblù ha utilizzato come personaggio principale di questo cross-over tra fiaba e fumetto il suo Zannablù, cinghiale dalle zanne blu goffo e ingenuo, che è il simbolo della casa editrice, l'eroe di tutte le parodie.

In Le Fiabe deficienti di Zannablù il cinghiale è descritto come un improbabile baby sitter interinale che fa la guardia a Giacomino, un piccolo maialino incontenibile. Il povero Zannablù vive sotto ricatto, poiché il padre del ragazzo gli ha imposto di badare con grande attenzione al ragazzetto, minacciandolo addirittura di ucciderlo. Il burbero genitore, inoltre, gli ha vietato di aprire un grosso libro polveroso, l’unico in tutta la casa.

Sarà impossibile per Zannablù rispettare tale divieto e ben presto il libro mannaro risucchierà il bambino nel suo mondo fatato, intrappolandolo fra “C’era una volta…” e regni lontani lontani. Riuscirà il suo baby sitter a ripotarlo indietro?

Le fiabe che vengono prese in considerazione in questa grande parodia sono “Cappuccetto Losco“, “Racchianeve“, “Hansio e Gretta“, “Il Gatto dei Miei Stivali“, “La Lampada di Alardino” e tantissime altre. Saranno accompagnate anche dalle filastrocche di un piccolo elfo cantastorie. Gli autori dell'albo sono Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri, fondatori della casa editrice Dentiblù. Per altre informazioni sull'opera visitate il portale della casa editrice.

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