Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, recensione del fumetto edito dalla Bao Publishing

Quando ho saputo che la Bao Publishing si sarebbe occupata di portare sul mercato italiano i primi sei albi di Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, ho subito pensato che mi sarei trovato davanti ad un prodotto presentato con il giusto peso. E infatti non sono rimasto assolutamente deluso da come la giovanissima casa editrice ha pubblicato quest'opera che, come andremo a vedere, è molto di più di un semplice fumetto...

Edito in America dalla Image Comics, Saga viene serializzato mensilmente nel classico formato dell'albo USA, nella stessa maniera in cui vengono pubblicate tante altre opere della casa editrice. La Bao Publishing, che della Image Comics pubblica già l'ottimo Chew di John Layman e Rob Guillory, ha deciso di raccogliere i primi sei albi dell'opera in un formato lievemente più piccolo del comics americano, ed il risultato si è dimostrato abbastanza buono. Certo, i puristi potrebbero storcere il naso, ma l'ottima carta plastificata usata per Saga è decisamente più pesante di quella usata nei comics americani, e il formato più piccolo fa diventare questo brossurato quasi un tascabile. La lettura generale ne gode parecchio, e il prezzo contenuto (14 euro) ne fa un prodotto appetibile per tutti i palati. Ma andiamo al nocciolo della recensione: com'è questo Saga?

L'opera, pubblicata da marzo 2012 per la Image Comics, segna il ritorno di Brian K. Vaughan al fumetto "creator-owned", dopo che questo è stato protagonista di ottime pubblicazioni per la Marvel e DC Comics/Vertigo. Descritta dall'autore come un incrocio tra Star Wars e Game of Thrones, Saga era nella mente di Vaughan sin dalla sua infanzia. E si capisce sin dalle prime vignette che lo scrittore aveva ben in mente di pubblicare una storia che abbia alla basa un concetto tanto semplice quanto difficile da raccontare: la famiglia. Famiglia extraterrestre e con un bel po' di problemi, ma pur sempre famiglia!

Non a caso il fumetto inizia con il parto della piccola Hazel, figlia di Alana e Marko, due ragazzi appartenenti a due razze in guerra tra loro. E mentre Alana è una bellissima donna dalla carnagione scura con le ali, Marko è un ragazzo bianco con un paio di corna a mò di caprone! Ricercati per questa specie di abominio fuori-natura, Alana e Marko iniziano a scappare sin dal momento stesso in cui Hazel è nata: dopo aver partorito in un garage, i due non hanno neanche il tempo di contemplare la loro creatura che gli eserciti delle due diverse fazioni a cui questi neo-genitori appartengono riescono a trovarli. Rimasti fortunatamente illesi dallo scontro tra i membri della Coalizione (a cui appartiene Alana) e i Lunari (fazione di cui fa parte Marko), i due vengono aiutati dal padrone del garage che, ferito a morte durante la battaglia e in colpa per averli venduti, dona a questi una mappa per La Foresta dei Razzi. Li si presume che Marko e Alana possano prendere un mezzo per scappare da Cleave, il pianeta dove tutto ha inizio...ma la strada per arrivare fin li non sarà così semplice!

Accompagnata dai commenti di Hazel (inseriti come piccole didascalie colorate tra i disegni), la trama di Saga si arricchisce man mano che la lettura prosegue. Vaughan non ha lasciato niente al caso, e il ritmo velocissimo della narrazione vi catapulterà immediatamente in un universo fatto di fazioni in guerra, mercenari senza scrupoli, pianeti dove tutto è concesso e tanto altro ancora. Una nota di merito va ai disegni della bravissima Fiona Staples, che si è dimostrata all'altezza del compito assegnatole: prospettive a volte semplici a volte complicate, personaggi caratterizzati in maniera molto dettagliata e colori sempre impeccabili rendono la lettura di Saga un'esperienza quasi mistica! E devo fare i complimenti alla Staples anche per le splendide espressioni che riesce a dare ai personaggi, anche antropomorfi, che Vaughan ha partorito dalla sua mente geniale...guardare per credere!

Concludendo: Saga è un gran fumetto, e non a caso è stato scelto da parecchi siti d'informazione fumettistica internazionale come miglior prodotto del 2012. Uno dei pochi fumetti che, una volta conclusa la lettura, vi lascerà con quella sensazione di "ne voglio ancora"!

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