Anime invernali prima impressione: Katanagatari

La prima cosa che colpisce di Katanagatari è la grafica tutta particolare: è senza dubbio un'arma vincente creare un tipo di disegno immediatamente riconoscibile. Nel complesso tuttavia non ho ricevuto una impressione completamente positiva da questo anime, tanto quanto non la ricevetti da Bakemonogatari. Probabilmente Nisio Isin è un genio da me incompreso: mi date anche la vostra opinione a riguardo?

La trama è molto semplice: un giorno su un'isola che si crede essere disabitata arriva Togame, una bizzarra stratega che cerca il capo della famiglia Yasuri, esiliata proprio sulla minuscola isoletta. Il proposito di Togame è convincere il capostipite della famiglia ad andare alla ricerca di 12 mitiche spade che porterebbero con sè il potere e permetterebbero allo shogunato di restare in carica.

Togame deve dunque parlare con Shichika, attuale capofamiglia, ed indurlo a cercare le spade. La ragazza palesa molto chiaramente le ragioni per le quali lui dovrà lavorare per lei: non per denaro, non per onore, ma per amore. Shichika perplesso le chiede in che senso e lei gli risponde serafica: Shichika kun, innamorati subito di me!

A parte questa battuta di spirito, l'unica che fa ridere in tutto l'anime, in generale i dialoghi sono lunghissimi e appesantiscono lo svolgersi della trama. Continuavo a pensare: più combattimenti e meno parole!

Se vogliamo impostare una storia sulla conquista delle spade è necessario che il protagonista dimostri subito cosa è capace di fare a livello di arti marziali, non che si perda in un dialogo di 25 minuti con la stratega. Come per il precedente lavoro di Isin, non sono convinta di proseguirne la visione.

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