Recensione manga: Orange Chocolate

Orange Chocolate

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Yamada Nanpei scrive questo manga molto raffinato e adeguato ai veri conoscitori della cultura giapponese. Iniziato nel 2008 e purtroppo con uscite molto irregolari sul Bessatsu Hana to Yume, è arrivato solo al secondo volume.

I protagonisti sono Chiiro e Ritsu: la prima è una normalissima ragazza, piuttosto carina e vivace. Himeno Ritsu è un ragazzo di ottima famiglia, il padre è a capo della famosa scuola Namegaya che trasmette la tradizione di uno stile di danza giapponese. I due sono vicini di casa, sono cresciuti insieme e giocavano fin da piccini in un tempio nei pressi delle loro abitazioni. Le parole che spesso si dicevano erano di voler scambiare i propri corpi e le proprie vite.

Questo un giorno accade, peccato sia uno dei momenti meno indicati...

Orange Chocolate
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Ritsu sta facendo una sessione di fotografie negli studi televisivi e i due si scambiano le personalità. Questo avviene poichè hanno espresso il desiderio più volte al tempio anche da adulti, probabilmente la divinità si è decisa ad ascoltare la loro richiesta: peccato che lo abbia fatto nel momento sbagliato! Chiiro ha sempre sognato di poter danzare come Ritsu, e finalmente nel suo corpo ci riesce realizzando il suo desiderio.

Non c'è che dire, il manga è bello, la grafica molto piacevole, si evidenzia spesso la differenza di tratto più raffinata per disegnare Ritsu, più "tondeggiante" e grossolana per Chiiro. Chiiro ha un viso simpatico ed è la parte comica di tutto il manga. I due conducono anche vita scolastica quindi non mancano le parti humor. Davvero un peccato che tra un numero e il successivo passino dei mesi. Nel complesso assolutamente consigliato.

Orange Chocolate
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