Recensione manga in uscita: Peter Pan Syndrome

Peter Pan Syndrome

Un nuovo shojo manga in uscita grazie alla Panini Comics: il 15 aprile vedrà la pubblicazione del primo di due volumi di Peter Pan Syndrome. Un altro titolo della ormai nota Mayu Sakai che conosciamo in Italia grazie a Sapore di Fragola, uscito negli ultimi mesi del 2009.

Non si può certo dire che la mangaka cambi qualcosa nel copione: parliamo sempre di una storia d'amore, soltanto che l'età media dei protagonisti si abbassa notevolmente. Hasumi Kohaku , una dodicenne che vive da sola, si sposta di città in città per ritrovare sua madre. La bimba ha la capacità di volare e non appena viene scoperta va da sè che è costretta a cambiare città.

Un giorno, mentre vola in piena notte alla ricerca della madre, perde distrattamente il telefono che piomba in casa di un compagno di classe di nome Yuuto. Il ragazzino vive al trentottesimo piano: la cosa più probabile è che sia caduto dal cielo. Il giorno successivo Kohaku reclama indietro il suo cellulare ma Yuuto pare non disposto a restituirlo. Non temente...

...per non lasciare neppure un alone di mistero sulla vicenda ecco che Yuuto litiga con dei bulletti a scuola che lo spingono giù dalla finestra. Ma c'è qualcuno che sa volare in classe giusto? E indovinate un po' chi interviene subito a salvare il poveretto sospeso a mezz'aria? La cosa ancora più inquietante è che Yuuto, a questo punto grato poichè Kohaku gli ha salvato la vita, le restituisce il telefono e la prega di restare ancora in quella città. Ma come? Non sono appena stati scoperti i suoi poteri? Yuuto le garantisce che manterrà il segreto, peccato che mezza scuola ha visto ciò che è successo!

La mia opinione è che la vicenda manca di originalità, potrebbero esserci alcuni spunti interessanti ma vengono tutti sbugiardati nell'immediato. Tutti scoprono che la protagonista sa volare dopo 40 pagine di lettura, benissimo che è una vicenda in due soli volumi, ma non mantiene il minimo alone di mistero e scoperta. Scorrevole sì, ma non dei più interessanti. Peccato perchè la Mayu è un'autrice che non mi dispiace affatto.

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