Recensione manga: Deep Love Virus

deep love virus

Deep Love Virus è un manga shojo un po' datato, del 2006, ad opera di Nagi Michiko.

Uno degli elementi che mi colpisce sempre maggiormente è la protagonista femminile nella vicenda: come si comporta, se è una debole, se ha carattere, come tratta i compagni di scuola e i ragazzi in generale. In questo manga la fanciulla, Mako, non è male: delusa da una storia d'amore parte subito in quarta per un amico di vecchia data, Haru, che la bacia. Inizia ad immaginare un futuro roseo e una vita di coppia diversa da quella in passato.

Chi viene però a romperle le uova nel paniere? Proprio il ragazzo che Mako crede ormai acquisito: in realtà le confessa di aver trovato una nuova fidanzata e che questa volta è convinto che tutto andrà benissimo! Facile dirsi: Mako resta basita di fronte a questa dichiarazione, ma soprattutto come fa a non ucciderlo sul momento?

Mako per altro frequenta la scuola di kendo per diventare "più forte" e guarda caso chi può esserci come insegnante? Un valente e aitante senpai che la tratta coi guanti. Siamo dunque al solito triangolo amoroso in cui, a causa della mancanza di comunicazione, tutti soffrono. Fortunatamente i protagonisti ne hanno di parole da spendere, anche se il frainteso, come sempre, è dietro l'angolo.

Il senpai capisce che Mako non ha occhi altro che per Haru quindi non le confessa il suo amore. mako pensa che il suo insegnante di kendo sia fidanzato quindi mai e poi mai è in grado di dirgli qualcosa di vagamente chiaro e amorevole. E così avanti per tutti i 6 capitoletti!

Un manga carino, breve, molto scorrevole. Nessun appunto particolare da fare: i disegni sono piacevoli, semplici, una grafica pulita. I personaggi non sono profondamente caratterizzati, ma del resto si parla di una semplice storia d'amore, one shot, da leggere in un pomeriggio di relax. Non male.

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