Angel Beats: anime primaverili prima impressione

Ecco un altro anime primaverile per il quale è necessario un bel tazzone di caffè per arrivare in fondo: Angel Beats. Peccato perchè si parte dal concetto interessantissimo di vita dopo la morte, ma tale concetto viene portato avanti in maniera piuttosto insignificante da una serie infinita di personaggi piatti nonchè dalla copia di Haruhi.

Dopo un invitante dialogo iniziale in cui Haruhi numero 2, alias Yuri, protagonista della vicenda, spiega ad un povero ragazzetto appena morto come funziona il mondo dell'aldilà, tutto il resto dell'anime, scusate il gioco di parole, è un mortorio. In sostanza l'aldilà ha componenti appartenenti ai vari gruppi. Il primo gruppo è formato dai "combattenti" di cui fa parte Yuri. Questi si oppongono agli angeli, a Dio, a Buddha, e chi più ne ha più ne metta, al solo fine di "sopravvivere", conquistare il mondo e non scomparire diventando acqua.

Un secondo gruppo è formato da "automi" che danno al mondo dell'aldilà l'aspetto di una normalissima scuola con studenti, insegnanti e attività extracurriculari. Poi ci sono gli angeli, in questa prima puntata esemplificati da un solo esemplare: una ragazzetta piatta e sciatta ma armata fino ai denti. Il compito dei combattenti si dipana in varie missioni, nelle quali l'unico fine è attaccare a morte gli angeli. Naturalmente nè gli angeli, nè i combattenti possono morire una seconda volta. Gli esseri umani morti sono dunque destinati a combattere per sempre onde evitare la sparizione.

Direi il succo della vicenda è questo, e mi chiedo dove arriveremo poichè pare la battaglia sia senza un finale definito: se nessuno può morire, chi può vincere, e come? I personaggi non fanno nè ridere, nè sorridere, nè commuovono. Il fatto che Yuri voglia continuare a cambiar nome al proprio gruppo di combattenti, alle missioni e a qualsiasi altra cosa le venga in mente, non fa ridere. Il personaggio è piatto, senza carattere: a parte il dialogo iniziale in cui mostra decisione, il resto è noia.

Il personaggio maschile principale pure è noioso: non c'è azione. Sul finale, durante un concerto degli "automi" c'è una sparatoria: si poteva fare di più, le azioni potevano essere diverse, non un semplice tutti contro l'angelo, per altro senza ottenere alcun risultato. Appunto positivo: le musiche sono meravigliose. Jun Maeda ha fatto un lavoro titanico componendo la serie di canzoni che sentiremo con lo scorrere dell'anime. Peccato davvero per le idee buone ma non ben sviluppate.

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