House of Five Leaves - anime primaverili prima impressione

house of five leaves
Che dire di House of Five Leaves? Se ieri abbiamo parlato di Heroman come un anime fresco rispetto agli altri, qui invece ci tuffiamo nel Giappone del periodo Edo. Questo anime è di un altro pianeta se lo confrontiamo con tutti gli altri presenti nella stagione primaverile 2010. Non c'è assoltamente paragone con nulla, nè è un anime per tutti. Se non amate alla follia la tradizione e la simbologia giapponese, lasciate perdere e passate oltre.

Per quanto mi riguarda, non perderò neppure un secondo di questo meraviglioso anime: una luce che illumina questa stagione non esaltante. La trama, di fatto, per ora parla esclusivamente di un ronin: è un samurai "decaduto" poichè senza padrone, viene infatti continuamente licenziato a causa del suo carattere. Nonostante sia veramente bravo con la spada, non riesce neppure a guardare le persone negli occhi: per questo il suo aspetto in generale viene definito sospetto e non affidabile.

Trova infine un padrone per puro caso, peccato che questi è un rapitore e vive dei suoi atti illegali: rapisce infatti bambini appartenenti a famiglie ricche, per chiedere poi il riscatto. Ovviamente il nostro protagonista non conosce il metodo di vita del suo padrone e, appena viene a scoprirlo, inizia ad avere dei forti dubbi sul proseguimento della sua missione.

Affascinato però dal modo di vivere dell'uomo, convinto dal fatto che le sue opere non siano stato il mero frutto di cattiveria gratuita, decide di restare al fianco del suo padrone almeno per un po' di tempo. Dopotutto ha anche urgente bisogno di denaro! Ma veniamo al resto del commento riguardante l'anime.

Prima di tutto amo molto il genere di animazione: alcuni disegni lasciano senza fiato, dalla locanda dove cenano i protagonisti di notte, ai disegni di ogni singolo personaggio. Mi rendo conto che questo tipo di grafica possa stancare: le bocche dei personaggi e in generale il volto sembrano quelli di una ranocchia. I colori sono piatti, ma insomma, tutto sommato, qui si sta parlando di persone comuni nel periodo Edo, non di moe style character del 2010. Logico dunque che ci sia una netta differenza, e altrettanto logico che questo esatto tipo di disegno sia perfetto per creare l'ambientazione.

Sono assolutamente sedotta perfino dalla trama, che si svolge con calma, senza grossi colpi di scena, dando l'impressione che ogni avvenimento accadrà al giusto momento. Per i malati di Giappone: assolutamente da vedere.

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