Taitei no ken di Baku Yumemakura e Dohae – Recensione manga JPop

Taitei no kenUn manga dalla grafica superba basato su una serie di romanzi dovrebbe partire avvantaggiato, eppure con Taitei no ken – La spada dell’Imperatore, titolo del 2007 ancora in corso sul mensile Comic Beam di Enterbrain, ci si ritrova dentro un'opera dagli elementi affascinanti che tuttavia non lascia il segno e non cattura.

Giappone, quindicesimo anno dell’era Kan’ei (1638), ventitré anni dopo la campagna estiva di Osaka. Un possente guerriero attende nel buio della selva notturna, i suoi sono gli occhi di un predatore in agguato. L’oscurità della foresta è rischiarata solo da un piccolo fuoco campale acceso da un gruppo di briganti che tiene in ostaggio un donna e, mentre il riscatto patteggiato tarda all’appuntamento, già il branco pensa di violentarla e decapitarla. Al momento opportuno Genkuro Yorozu sfodera una delle sue katane, non l’enorme spada raffinata che porta sulla schiena, e decide di liberarsi delle prime sentinelle al cambio.

Dall’altra parte della montagna alcuni uomini scortano la nobile Mai attraverso il bosco verso il villaggio di Akasaka. La compagine cade in un’imboscata di ninja il cui scopo è quello di eliminare l’aristocratica esponente del clan rivale. Solo la prontezza di riflessi di Ikichi, che un misterioso essere nell’ombra dagli occhi inumani chiama Saizo, riesce a salvare la vita della nobile. Quello che dice di essere un semplice garzone di un farmacista chiaramente nasconde ben altra natura, ma la ragazza non si mostra troppo sorpresa neppure quando l'uomo riporta in vita un compagno da poco ucciso grazie a una tecnica di agopuntura.

Due storie distanti e divise, diversi protagonisti, che forse il destino porterà sulla stessa strada, testimoni di un insolito fenomeno: il cielo notturno è solcato da una scia luminosa dalla forma bizzarra, troppo grande per essere una stella cadente, troppo veloce per essere la Luna. Prima di sparire dietro la foresta la luce si divide in altre più piccole. Così inizia la saga di Taitei no ken, manga disegnato dall’abile autore sud-coreano Dohae e tratto dalla serie di romanzi omonima di Baku Yumemakura, scrittore giapponese d’avventura e fantascienza, autore anche di The Summit of the Gods, manga sull’alpinismo in cinque volumi disegnato dal grande Jiro Taniguchi.

Taitei no ken – Anteprima (1)
Taitei no ken – Anteprima (2)
Taitei no ken – Anteprima (3)
Taitei no ken – Anteprima (4)

Potenze ultraterrene, sesso, sangue a fiumi, sono il filo conduttore anche del secondo dei quattro volumi del manga attualmente pubblicati in patria. I disegni di Dohae sono innegabilmente belli e tendenti al realistico, stilisticamente un mix tra Vagabond di Takehiko Inoue, che tra l’altro l’autore dichiara apertamente di adorare, L’Immortale di Hiroaki Samura, soprattutto per il tratto schizzato, e Soten no Ken di Tetsuo Hara. Larghe campiture nere si accostano a un fine tratteggio non troppo ricercato che molto spesso lascia il compito di costruire i volumi solo ai pennelli digitali della tavoletta grafica, ricoprendo il novanta percento della tavola con toni di grigio.

Taitei no ken 2Il lento avanzare della trama è portato avanti con ampie vignette spesso al vivo e a tutta pagina. Ai frequenti primi piani di volti particolarmente espressivi, in special modo quelli del protagonista, si alternano pagine e pagine di combattimenti con la spada e scene di mutilazione e sangue per le quali l’autore non si fa certo pregare. Per quanto ben rappresentate, proprio le scene d'azione difettano tuttavia in dinamismo, complice anche la mancanza di linee cinetiche, abbondanti invece nella maggioranza di titoli simili. La pecca, evidente soprattutto negli scontri del primo volume, rimane la regia e il montaggio dei combattimenti, non sempre chiarissimi. Non è certo questo comunque a compromettere la validità del racconto, che compensa ottimamente con un disegno a tratti iperrealistico.

Ciò che tuttavia non convince pienamente è purtroppo la vicenda. Una volta letti, i primi due volumi lasciano un senso di vuoto. Gli elementi per un classico ci sono tutti, eppure sono probabilmente mal dosati. Abbiamo un protagonista bizzarro, Genkuro Yorozu, un gigante trasandato dal cuore puro che per denaro svolge qualunque mansione. Dietro un aspetto massiccio e virile, l’uomo nasconde la semplicità di un bambino alla scoperta del mondo, un apparente idiota che vaga con una preziosa forcina da donna tra i capelli, ma che custodisce una mente di grande perspicacia. Un personaggio contraddittorio, insomma, molto ben caratterizzato, che da solo però non può reggere tutta l'impalcatura del racconto. E poi tanta azione, sangue, un po' di mistero e di sesso piuttosto esplicito. Eppure troppi scontri, poca trama, nessuna vera introduzione ai personaggi.

Lo stesso accostamento del genere sci-fi a quello chambara, già visto in altri titoli come Afro Samurai o Takeru di Buichi Terasawa, se sviluppato a dovere potrebbe riservare qualche grossa soddisfazione, soprattutto, in questo caso, facendo leva sull'elemento “alieno”. D’altra parte, trattandosi dell’adattamento di un ciclo di romanzi di successo di un autore pluripremiato in patria, il lettore potrebbe essere portato a prestare una certa fiducia anche al manga o, come minimo, sperare in bene, considerando anche che il primo libro della serie è già stato trasposto in un live-action nel 2007. Occorre però soppesare il tutto con il lento avanzare della trama nel manga e della produzione delle tavole da parte di Dohae, fattori che potrebbero scoraggiare più di qualche appassionato.

A favore dell’acquisto, l'ottima edizione di JPop e il suo prezzo relativamente basso in rapporto qualità/prezzo rispetto alla concorrenza: solo 5.90 euro a volume. Stampa tanto perfetta quanto maleodorante e carta di buona grammatura, bianca come la esigono i lettori italiani (in realtà i volumi originali giapponesi spesso impiegano una carta lievemente paglierina, simile a quella criticatissima delle prime edizioni GP Publishing). Il primo volume di Taitei no ken presenta anche le prime sei pagine a colori, o meglio in azzurro, il secondo è completamene in bianco e nero. I dialoghi sono scorrevoli e ben resi, le onomatopee, cosa curiosa quasi del tutto assenti, sono adattate in modo ottimale e non invasivo. I volumi sono dotati di sovraccopertina a colori opaca con rilievi lucidi. Insomma, un’edizione praticamente perfetta. Assieme a d/visual, JPop si conferma probabilmente il più attento editore di manga in Italia, e già solo per questo motivo merita assolutamente l’attenzione degli appassionati!

Taitei no ken – Anteprima

Taitei no ken – Anteprima (5)
Taitei no ken – Anteprima (6)
Taitei no ken – Anteprima (7)
Taitei no ken – Anteprima (8)
Taitei no ken – Anteprima (9)
Taitei no ken – Anteprima (10)
Taitei no ken – Anteprima (11)
Taitei no ken – Anteprima (12)
Taitei no ken – Anteprima (13)
Taitei no ken – Anteprima (14)
Taitei no ken – Anteprima (15)
Taitei no ken – Anteprima (16)

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.

3 commenti Aggiorna
Ordina: