Yojo-han Shinwa Taikei - anime primaverili prima impressione

La coda degli anime primaverili 2010 non ci riserva esattamente il meglio. Dalla novel di Morimi Tomohiko, Yojo-han Shinwa Taikei è piuttosto noiosetto: la parte sostanziale della storia è la vita di uno studentello un bel po' impedito nel campo femminile e non solo.

L'anime inizia al banco di un negozio di ramen: il protagonista incontra un tizio che si definisce una divinità del tempio locato vicino all'alloggio del ragazzo. In effetti sa tutto di lui e gli descrive passo passo la sua vita sottolineandone esclusivamente gli insuccessi.

C'è da dire che il nostro povero studentello non ne ha mai combinata una giusta: sperava di migliorare nel passaggio da liceo ad università ma ha fallito miseramente anche in quel momento chiave della vita. Non è riuscito a farsi degli amici, a parte uno di nome Ozu dall'aspetto ripugnante, non è riuscito ad entrare in nessun club sportivo, nè mai è riuscito neppur lontanamente a sfiorare una ragazza.

A questo punto tutti ci chiediamo: e quindi? Che combinerà questo povero outsider nella vita e nell'amore? Ma assolutamente nulla: neppure quando ha delle occasioni palesi il ragazzo tenta un approccio con la ragazza a lui gradita. Tutto questo niente di fatto viene accompagnato da dialoghi lunghi e sparati alla velocità della luce. Ho avuto serissime difficoltà a capire l'intonazione e a scandire le parole dette a raffica e tutte sullo stesso tono.

Unica perla notevole dell'anime è la grafica: veramente unica nel suo genere e non facile da dimenticare. Al momento non sono per nulla incuriosita, voi avete visto questo anime?

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