L'invasione degli scarafaggi, Marco Rizzo spiega la mafia ai bambini

Conosco il fumettista Marco Rizzo, lo stimo tanto, ma con netto ritardo mi sono accorto di un suo piccolo, grande contributo al mondo dei fumetti che merita visibilità su Comicsblog ed altrove.

beccogiallo

Rizzo, con la collaborazione dell'illustratore Lelio Bonaccorso, ha realizzato un'opera encomiabile, un progetto da sole trentasei pagine a colori e che affronta in maniera intelligente l'argomento mafia: L'invasione degli scarafaggi - La mafia spiegata a bambini. Il volume, pubblicato da Edizioni BeccoGiallo, affronta un tema così delicato con grande sensibilità, rivolgendosi direttamente ai più piccoli che, purtroppo, non vengono ancora educati con la giusta aggressività culturale ad una battaglia che dovrebbe coinvolgere ogni singolo onesto cittadino.

Con grande responsabilità Marco Rizzo ha parlato di questo male assoluto, partendo con la descrizione della cittadina Castelgallo, una realtà afflitta da una pericolosissima epidemia di “mafia”. Un vero peccato, visto che l'autore descrive con tanta delicatezza e poesia questo paesello "affacciato sul mare e abbracciato dalle montagne". La mafia viene descritta come una grave e strana malattia che nel suo diffondersi può devastare ogni bellezza. Per questo Rizzo usa l'allegoria e trasforma tutti gli abitanti di Castelgallo in disgustosi scarafaggi proprio a causa di questo morbo difficile da contrastare. E' duro nel spiegare cosa sta accadendo: c’è un filo conduttore tra le vittime della malattia, poiché si intuisce ben presto che tutti hanno compiuto degli atti criminali, piccoli e grandi. Insomma, ben presto svela che ci sono ovunque bulli e prepotenti, taglieggiatori ed estorsori, speculatori criminali e rapinatori.

Come spiegare al meglio questa situazione situazione ai più piccoli? Coinvolgendoli direttamente. Per questo le attenzioni si spostano nella scuola elementare, dove vengono presentati ulteriori "malati": ragazzini che mostrano i segni di quella bizzarra malattia che alcuni, timidamente, cominciano a chiamare “mafia”. Cosa c'è di peggio di questa mafia? Ovviamente gli insospettabili, ovvero quelle persone che con il loro silenzio hanno permesso al male di diffondersi.

Rizzo ha il suo salvatore: il giovanotto coraggioso chiamato Alberto, il solo in grado a ricordare ai suoi compagni e agli altri abitanti di Castelgallo che è possibile combattere quella malattia… e che anzi, conviene!

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.

1 commenti Aggiorna
Ordina: