Io so’ Carmela, un fumetto sull'innocenza violata e l'indifferenza

“Io so’ Carmela”, pubblicato dall’editore BeccoGiallo, ci fa conoscere un mondo di paura e violenza, una storia di innocenza violata e vergognosa indifferenza

Io so Carmela fumetto

I fumetti servono per rilassarsi, per appassionarsi a storie straordinarie, storie che ci fanno sognare e che ci rapiscono per ore, per giorni interi … ma i fumetti non servono solo a questo. I fumetti servono anche a farci riflettere, come nel caso di “Io so’ Carmela”, pubblicato dall’editore BeccoGiallo, che attraverso le sue 144 pagine, ci fa conoscere un mondo di paura, indifferenza e violenza, non un mondo “di fantasia” ... ma un mondo purtroppo spaventosamente reale.

Siamo nel 2007, in un tiepido giorno di Aprile, quando una ragazza giovanissima si lancia dal settimo piano di un palazzo. Quella ragazza si chiama Carmela Cirella, ed aveva solo 13 anni quando un “branco” di uomini l’ha violentata senza pietà. Da quel giorno, la vita di Carmela è cambiata irrimediabilmente. Nessuno ha ascoltato la sua storia, le istituzioni l’hanno abbandonata al suo destino, i barbari che hanno commesso il più odioso dei crimini sono rimasti impuniti, mentre lei - la vittima - veniva separata dalla famiglia e rinchiusa in un centro di recupero, dove – pian piano – ha perso il contatto con la realtà. Fino al tragico giorno della sua morte.

Un fumetto talvolta riesce a colpire più di mille parole, e questo è senza dubbio il caso di “Io so Carmela”, un libro che – come purtroppo avrete capito – non narra una storia inventata, ma una storia tristemente reale.

Il fumetto, che uscirà entro Aprile 2013, è stato realizzato da Alessia Di Giovanni (alla sceneggiatura) e da Monica Barengo (disegni), che si sono basate sugli stessi diari scritti dalla bambina prima di uccidersi. Il progetto ha coinvolto anche l’associazione “Io so’ Carmela”, fondata dallo stesso padre di Carmela, che adesso vuole raccontare come sono andate davvero le cose, come le istituzioni abbiano ignorato la vicenda vissuta da sua figlia, in modo che a nessun altro possa accadere una tragedia del genere.

via | Beccogiallo

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