Spoiler capitolo 508 di Naruto

Spoiler capitolo 508 di Naruto

E tornano, dopo due settimane di assenza, gli spoiler su Naruto! La storia procede bene e, se tutto va come previsto, Masashi Kishimoto ci condurrà dritti dritti verso qualcosa di veramente...esplosivo! Ricordiamo a tutti i lettori dell’edizione italiana di Naruto di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il riassunto del capitolo 507 e le indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 508.

Riassunto capitolo 507:

Lo scontro tra Gai e Kisame è ormai al culmine e i due, trovatisi finalmente faccia a faccia, sfoderano le loro tecniche migliori per poter sopraffare il rispettivo avversario. La determinazione di entrambi è fortissima ma Kisame, che in un rotolo ha scritto tutti i dettagli che è riuscito a scoprire sin da quando è iniziata la sua missione di spionaggio, ha bisogno assolutamente di far arrivare a Madara il suddetto messaggio. E per farlo ha bisogno che un dei suoi selachimorphi (che compongono il "muro di squali" precedentemente evocato dall'Akatsuki per confondere il nemico) riesca ad uscire dall'isola...ma Gai, che sa tutto, sembra proprio intenzionato a non lasciarglielo fare! Ed infatti, aperta la settima porta (quella "dello stupore"), Gai è pronto a lanciare verso Kisame una tecnica "estrema" che si chiama "Tigre del Mezzogiorno" mentre l'uomo-pesce, di tutta risposta, sta per eseguire il suo asso nella manica: lo "Squalo Missile Gigante"!

Ed effettivamente, "lanciandosi" addosso le rispettive tecniche, entrambi gli shinobi fanno prendere la forma degli animali all'incredibile quantità di chakra che si stanno riversando contro: da un lato abbiamo la tigre di Gai mentre, famelico e veloce, lo squalo di Kisame si lancia "dritto per dritto" verso il "felino". Kisame è però convinto che il suo "Squalo Missile Gigante" abbia la meglio sulla "Tigre del Mezzogiorno" perché, come peculiarità di non poco conto, questa tecnica riesce ad assorbire il chakra della tecnica nemica e "farlo suo", diventando così sempre più forte. Ma le cose non vanno esattamente come Kisame aveva pronosticato: quando i due "animali di chakra" vengono a contatto, la tigre di Gai si lancia a tutta velocità verso le fauci dello squalo e, seppur inghiottita, questa non solo non dona il suo potere all'avversario ma, "sbucando" dalla coda del pescecane, questa va dritta dritta a colpire Kisame!

Naruto, Motoi, Yamato, Killer Bee e l'altro shinobi di Konoha stanno osservando, da lontano, lo scontro tra i due ninja che, con la loro infinita potenza, hanno creato nel cielo una specie di "cupola" che si espande per molti metri. Yamato capisce subito che la tecnica usata da Gai è la "Tigre del Mattino" e Naruto, incuriosito dal nome "poco pomposo" di questo jutsu (nome che, secondo il ragazzo, non rispecchia gli ideali "di gioventù" del simpatico Gai), irride un po' il sensei dell'amico Rock Lee. Ma Yamato avverte tutti che questa tecnica è tutt'altro che "ridicola" e, proteggendosi con le mani, invita tutti gli altri a prendere le sue stesse precauzioni, perché la "Tigre del Mezzogiorno" è una tecnica esplosiva che rilascia immediatamente verso l'esterno tutta l'energia accumulata...

Ed infatti, dopo la grossa esplosione avvenuta quando la "Tigre del Mezzogiorno" ha colpito Kisame, nei dintorni del campo di battaglia parecchi massi si sono spostati per colpa dell'onda d'urto provocata dalla tecnica di Gai. Ma quello più danneggiato è ovviamente Kisame che, pancia all'aria, viene "sovrastato" da Gai che, notando che l'avversario è sopravvissuto, gli intima di non muoversi. Gai ha fatto davvero un ottimo lavoro: ha sconfitto Kisame e ha recuperato il rotolo con le informazioni per Madara...e tutto in un colpo solo! Kisame, indebolito ma ancora in grado di parlare, chiede a Gai se quell'aura blu che lo circonda e la strana "Tigre del Mezzogiorno" sono in qualche modo correlati perché, a detta del membro dell'Akatsuki, l'attacco non è stato sferrato con del chakra. Ed infatti Gai spiega a Kisame che la "Tigre del Mezzogiorno" altro non è che un pugno talmente potente e veloce che riesce a "raccogliere" in se una quantità enorme di pressione atmosferica che, convogliata in un singolo ma preciso punto, esplode all'istante! Kisame è sorpreso ma, continuando a rispondere alla domanda rivoltagli, Gai dice anche che quell'aura blu altro non è che l'evaporazione del suo sudore, diventato blu a causa dell'apertura della "Porta dello Stupore". Kisame è davvero sorpreso nel vedere quanti assi nella manica ha il suo avversario e, ricordando a Gai che si sono scontrati ben tre volte, l'uomo-pesce gli dice, scherzosamente, che il sensei di Konoha non ha ancora imparato a riconoscerlo (anche questa volta Gai l'ha scambiato per un pesce vero e proprio...). Ma questa è tutta una trappola di Kisame che, con una mano nell'acqua, cerca di fare qualcosa...

Gai intuisce che Kisame vuole eseguire qualche tecnica nascosta e, piegandosi, sferra un violentissimo pugno nello stomaco del nemico ricordandogli, "con le cattive", di non muoversi. Arrivano anche Naruto e gli altri che, dopo aver immobilizzato Kisame con una specie di rudimentale gogna, si complimentano con Gai per l'aver sconfitto il pericoloso nemico. Naruto ovviamente lo chiama "sopracciglione-sensei" mentre Killer Bee, colpito dal sudore blu di Gai, dedica un rap "di vittoria" all'alleato dicendogli, però, che quel sudore...puzza! A questo punto interviene lo shinobi di Konoha che ha accompagnato gli altri sull'isola e, dicendo di non essere all'altezza di Inoichi, poggia la mano sulla fronte di Kisame lasciando intendere che anche lui è un esperto nel raccogliere informazioni, si "infiltra" nel cervello del nemico per provare a capire quali sono le intenzioni dell'Akatsuki. Qui lo shinobi, "analizzando" il cervello del nemico, viene a conoscenza del passato di Kisame...

Facente parte di un gruppo di spie del Villaggio della Nebbia, Kisame era uno shinobi taciturno, solitario e arrogante. Durante una missione, una sua compagna gli ha chiesto di andare a mangiare insieme agli altri del gruppo e, dopo aver rifiutato seccamente l'invito, il resto dei compagni di squadra deridono sia lui che la ragazza, dicendo che l'uomo-pesce altri non è che "il braccio" mentre loro, ovviamente, sono "la mente". Lo shinobi di Konoha che sta analizzando Kisame passa quindi ad un altro ricordo del nemico che, questa volta, è impegnato in una discussione con quello che sembra essere il suo maestro (porta con se la Samehada). Questo dice a Kisame di proteggere i suoi compagni ed "il codice" (una specie di messaggio che è il vero motivo della missione del ricordo precedente) e, nel caso in cui la situazione diventi critica, deve fare in modo che il nemico non "posi la sua mano" su nessuno dei membri della squadra di spionaggio. Si torna quindi al ricordo precedente dove Kisame, insieme ai compagni di squadra, viene accerchiato dai ninja "interrogatori" di Konoha. Qui, per non permettere al nemico di impossessarsi del codice, Kisame uccide tutta la sua squadra! Sbalordito da quel comportamento, il ninja "interrogatore" di Konoha chiede a Kisame il motivo di quel gesto e lo shinobi, imperturbabile, risponde dicendo che ci sono volte in cui il buon esito della missione e la protezione del "codice" richiedono il sacrificio di qualche vita umana (secondo l'uomo-pesce, i suoi compagni avrebbero "vuotato il sacco" e quindi compromesso la missione)...

Tornato al Villaggio della Nebbia, Kisame uccide il suo maestro e si prende la Samehada. Una voce, dall'oscurità, dice a Kisame che il suo maestro passava informazioni al nemico e, visto che ha dimostrato lealtà nei suoi confronti, ha deciso che lo shinobi prenderà ordini solamente da lui. Scopriamo quindi che Kisame ha ucciso il suo maestro sotto ordine del Mizukage, un ragazzo apparentemente tranquillo con una lunga cicatrice sull'occhio sinistro. Kisame, rivolgendosi rispettosamente (ma con una punta di ironia) al Mizukage, chiede al capovillaggio se prima o poi deciderà di sbarazzarsi anche di lui e, rispondendo al quesito dello spadaccino, il Kage dice al suo sottoposto che egli è l'esempio perfetto di quello che dev'essere un ninja: una persona che conosce "tutte le bugie del mondo" e che in grado di eseguire qualsiasi missione...anche quelle che prevedono il tradimento dei compagni! Ma Kisame non sembra molto felice di sentirsi dire questo perché, pur avendo eseguito la missione correttamente, egli ha di fatto tradito i suoi compagni che, come lui, sono abitanti del Villaggio della Nebbia. Confuso, Kisame dice di non capire se lui è un "buono" o un "cattivo" e, guardandosi le mani, lo shinobi dice sconsolato che la sua vita è sempre stata piena di "menzogne". A questo punto, dalle spalle del Mizukage, una voce parla direttamente a Kisame che, insospettito, afferra la Samehada. La "voce" altri non è che un'altra persona che, rimanendo nell'ombra, dice a Kisame che lo aiuterà a liberarsi delle menzogne che circondano la sua esistenza e a trovare, finalmente, un posto in cui stare...

L'ombra misteriosa chiede nuovamente a Kisame se egli vuole unirsi a lui e, incuriosito, lo spadaccino chiede al misterioso individuo come mai egli nutre così tanta fiducia in lui e, soprattutto, domanda a questo chi egli sia veramente. Sentite le perplessità di Kisame, l'uomo misterioso apre uno dei suoi occhi che, pur essendo al buio, è facilmente riconoscibile dall'uomo-pesce: è uno sharingan! Kisame allora intuisce tutto e, poco prima di esclamare un sarcastico "il mondo è davvero tutto falso", lo shinobi chiede al suo interlocutore chi egli sia veramente e come abbia fatto a controllare simultaneamente sia il potente Yondaime Mizukage che il suo Sanbi (di cui, a quanto pare, il Kage era Jinchuuriki). L'uomo risponde dicendogli di essere Uchiha Madara e, sconvolto da quest'affermazione, Kisame gli chiede di mostrarsi perché, ovviamente, egli non crede che egli sia in realtà il potente shinobi del passato...

Madara pare acconsentire ma, proprio mentre sta per rivelarsi agli occhi di Kisame, quest'ultimo si risveglia dallo stordimento causato dal pugno di Gai e comincia a sputare sangue dalla bocca! Il ninja-interrogatore di Konoha dice agli altri che Kisame si è risvegliato forzatamente per non permettergli di carpire alcune informazioni importanti e, per assicurarsi di "tenere la bocca chiusa", lo shinobi si è anche morso la lingua. Nella mente di Kisame si fa largo l'ultimo ricordo della chiacchierata avuta con Madara dove, quest'ultimo, spiegava allo spadaccino che grazie al piano "Occhio di Luna" egli avrebbe finalmente trovato un mondo senza menzogne. E, guidato dal suo "ideale", Kisame spreme il suo corpo fino all'eccesso liberandosi, con un colpo, dalla gogna...

Spoiler capitolo 508:

Kisame, disperato, ha rotto la gogna usando tutta la sua forza e, mentre Yamato non riesce a capacitarsi di come abbia fatto (la gogna è stata rinforzata con il chakra del legno), Gai urla al nemico che non sa davvero quando arrendersi. L'altro shinobi di Konoha, che nel momento in cui Kisame si è liberato ha fatto un bel volo, dice agli altri che è importante che il nemico non se ne vada perché, nella sua mente, sono custodite molte informazioni...

Kisame, usando la tecnica della prigione d'acqua, si "isola" in una piccola cupola e, appena dentro, esegue un Kuchiyose no Jutsu evocando, all'interno della stessa, un bel po' di squali. Naruto, sorpreso, riconosce quella tecnica e Yamato, dicendogli di non preoccuparsi, sembra già avere qualche idea su come "tirare fuori" Kisame da lì...

In un flashback, Kisame ricorda il suo primo incontro con Itachi. I due si trovano su di una specie di palafitta che si erge sul bagnasciuga di una spiaggia e, mentre Itachi tace, Kisame si presenta all'Uchiha dicendogli che ha capito perché sono stati messi insieme: entrambi hanno tradito i propri compagni! Itachi allora rompe il suo silenzio e dice a Kisame che egli altro non è che un criminale che non ha trovato il suo posto nel mondo e questo, senza pensarci due volte, afferra la Samehada e punta sulla testa dell'Uchiha (che è seduto di spalle a lui). Kisame spiega a Itachi che i cuccioli di squalo, per sopravvivere, devono mangiarsi a vicenda nel ventre materno facendo, così, un parallelismo tra il mondo animale e quello degli uomini. Ovviamente questo era un avvertimento per Itachi che, comunque, aveva già "aperto" il Mangekyou Sharingan. Ma l'Uchiha non sembra molto preoccupato e dice a Kisame che chi ammazza i suoi compagni è destinato ad avere una "morte orribile". Kisame risponde dicendogli che questo è un trattamento che sarà riservato "ad entrambi" ma, calmo come sempre, Itachi dice al compagno che questo non è il mondo animale e che solo quando sarà arrivato per loro il momento di morire capiranno che persone sono state veramente...

Si torna alla realtà dove Yamato, facendo spuntare del legno dalla manica della giubba, ha intenzione di recuperare Kisame dalla "Prigione d'Acqua". Ma non fa neanche in tempo a lanciare il suo attacco che, sorridente, Kisame si lascia mangiare dai suoi stessi squali! E, mentre questi lo divorano, Kisame ripesa ad Itachi dicendo di se stesso che "infondo non sono stato una persona così sgradevole"...

Tutti sono sbalorditi nel vedere come Kisame ha scelto di morire e, disciolta la "Prigione d'Acqua" e "vaporizzati" anche gli squali, questi nutrono ancora dei dubbi sull'effettivo suicidio del nemico. Ma Samehada sta piangendo e Killer Bee, accarezzandone "il dorso", dice che la spada ha capito che Kisame è morto davvero. Naruto, ricordando Pain, dice che pur essendo delle persone malvagie, quelli dell'Akatsuki hanno sempre dimostrato di tenere molto ai loro compagni e Gai, riconoscendo il valore del nemico, dice che non dimenticherà mai più il nome di Kisame...

Gai ha ancora con se la pergamena con le informazioni e, ovviamente, tutti sono molto rinfrancati nel vedere che l'Akatsuki non avrà mai i dati che Kisame ha difeso con la sua stessa vita. Ma, improvvisamente, la pergamena si apre formando tante piccole "Prigioni d'Acqua" per ognuno dei presenti e, come se non bastasse, in ognuna di esse c'è un terribile squalo. Mentre tutti stanno cercando di combattere i pescecani, uno di loro agguanta la pergamena con i denti e, circondato da una "Prigione d'Acqua", scappa velocissimo verso l'oceano...

Intanto, nel Paese della Pioggia, Konan e Madara si stanno parlando! Madara, saltando i convenevoli, capisce subito che Konan non ha intenzione di dirgli dove ha seppellito il "Rinnegan-Nagato" e questa, sorvolando l'argomento, dice all'Uchiha che non aspettava occasione migliore per ucciderlo! Madara, per nulla intimorito, dice a Konan che non "ci andrà leggero" con lei...

Spoiler capitolo 508 di Naruto
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